Di Maio: il governo a noi, sulle presidenze delle Camere vediamo...

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Sul governo ai Cinquestelle non si discute - in caso contrario "sarebbe un clamoroso insulto alla democrazia" - ma sulle presidenze delle Camere si può trattare a patto che una tocchi al M5s (e l'altra al centrodestra e quindi alla Lega). Questo il senso delle parole di Luigi Di Maio in un video postato su Facebook per lanciare un messaggio a centrodestra e centrosinistra e per rassicurare i suoi nel perdurante stallo del post-voto.  Si avvicina il 23 marzo, data in cui dovranno essere eletti i presidenti di palazzo Madama e di Montecitorio e si avvicina pure il 10 aprile, quando dovrà essere varato il Def, ma la nebbia che avvolge i tentativi di formare un nuovo governo non si dirada e anche se tutti i protagonisti di questa partita a scacchi danno mostra di apprezzare e condividere l'appello di Mattarella alla responsabilità nessuno ha ancora scoperto davvero le sue carte o fatto la mossa decisiva. Le avances di Salvini verso il Pd (in crisi ma ago della bilancia) sono state respinte e l'idea di un'intesa Pd-M5s che a Di Maio non dispiacerebbe - un Pd derenzizzato, naturalmente - finora sembra aver fatto pochi proseliti tra i Dem dove sono usciti allo scoperto solo Emiliano e Chiamparino. Sono molto più aperti all'ipotesi dalle parti di Leu, in particolare D'Alema che non vedrebbe niente di strano in un'alleanza tra M5s e centrosinistra se è vero - come ha ricordato in un'intervista al Corriere - che perfino Togliatti dialogò con Guglielmo Giannini, il fondatore dell'Uomo Qualunque. Di Maio dunque invita i suoi a stare tranquilli, il M5s non fallirà la grande occasione. E se gli avversari pensano di far svanire il sogno pentastellato, beh - dice nel video - "sarebbe la loro fine". Malgrado i toni ultimativi i contatti con centrosinistra e centrodestra sul nodo delle presidenze delle Camere ci sono ed è già partito il totonomi: al Senato, in quota Lega, Robero Calderoli, per Fi Palo Romani, per il M5s Danilo Toninelli, per il centrosinistra Emma Bonino. Alla Camera per il M5s Roberto Fico, per Fi Mariastella Gelmini, per i dem Dario Franceschini. "Abbiamo chiesto a tutti responsabilità - ha detto Di Maio - per formare un governo presieduto dal M5S. Il Capo dello Stato ha richiamato tutte le forze politiche al senso di responsabilità e per questo lo ringrazio perché in ballo c'è l'interesse del Paese. Noi abbiamo sempre detto che non vogliamo lasciare il Paese del caos a causa di una legge elettorale creata per arginare la nostra formazione ma non gli è andata bene. In questo momento il M5S è determinante, un governo senza di noi non si può fare a meno che - e sarebbe un clamoroso insulto alla democrazia - non decidano di fare un governo con tutti contro di noi ma in quel caso sarebbe la loro fine".  "Noi per le individuazione delle presidenze delle Camere - ha concluso - siamo aperti a tutte le forze ma chiaramente pretenderemo il riconoscimento del voto degli italiani che ci hanno indicato come prima forza del Paese e anche il governo dovrà rispettare la volontà dei cittadini".  

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