Le avances di Salvini e lo stop dal Pd

. Politica

Schermaglie,  ancora solo schermaglie nel post voto per la formazione di un governo. A due settimane dall'elezione dei presidenti delle Camere, prima occasione per fare un pò di luce sulle vere intenzioni non solo dei due vincitori - Di Maio e Salvini - ma anche del Pd alle prese con la sconfitta e col nodo-Renzi, la nebbia non si dirada. "Mai con Lega e pentastellati", dicono quasi all'unisono al Nazareno e questa linea verrà ribadita alla direzione di lunedì anche se i dubbi rimangono perchè forse - dopo l'appello di Mattarella - a favore di un dialogo con Di Maio si pronuncerà qualcuno in più di Emiliano e Chiamparino. Ma intanto il leader della Lega ci prova: vuole fortissimamente formare un governo e spera che il Pd, tutto o in parte, ci stia a dargli una mano "nell'interesse del paese" perchè altrimenti - dice - si torna al voto. Ecco quindi le avances nemmeno troppo mascherate. "Il Pd dopo Renzi? Spero siano a disposizione per dare una via d'uscita al paese, a prescindere da chi uscirà dalle primarie" butta lì Salvini non scartando anzi ritenendo possibile un appoggio dem anche a un governo di centrodestra: "Se tutti dicono che al centro c'è il lavoro, su questo il nostro programma ha proposte concrete e realizzabili..." ha aggiunto. Ma la risposta, negativa, è arrivata a stretto giro: "Il senso di responsabilità lo devono avere tutti e la nostra risposta al richiamo di Mattarella è scontata ma i primi a essere richiamati alla responsabilità sono quelli che hanno avuto il mandato dagli elettori e vinto le elezioni. La Lega non si nasconda dietro a pretesti e costruisca le condizioni per un governo con chi ha i suoi stessi programmi e toni" ha detto l'ex-capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato interpellato sulla linea del partito rispetto alle parole di Salvini. Dall'altro versante l'altro vincitore Di Maio è altrettanto certo, forse più di Salvini, di riuscire a  formare un esecutivo. Anche lui guarda al Pd derenzizzato ma mette in guardia chi avesse in mente invece di mettere insieme lo stesso Pd, Forza Italia e Lega. Incontrando i neo-eletti del Movimento convocati a Roma il capo politico dei Cinquestelle ha ostentato grande sicurezza ed ha lanciato il suo avvertimento: "State tranquilli, andremo al governo. Ma se ci sarà un governo Pd-Fi-Lega prenderemo i pop-corn e vedremo aumentare ancora di più il nostro consenso...".

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