Ora presidenza Camere. Carte al centrodestra per accordo istituzionale non di governo. Per rispetto voto Senato per se', Camera a M5S.

. Politica

Ora l'elezione dei presidenti delle Camere dalla quale Mattaralla vorrebbe partire per avere almeno qualche indicazione sulla rotta da intraprendere. Probabile in prima battuta un incarico esplorativo, bisogna vedere a chi. A Di Maio, il più votato, a Salvini il più votato della coalizione più votata, o ad una figura terza. Importante nel risico istituzionale vedere chi sarà eletto presidente del Senato, che poi e' la seconda carica dello Stato e che per questo potrebbe ricevere dal Colle l'arduo compito si sbrogliare la matassa. Perché e' presumibile che una soluzione verra' trovata, naturalmente non per una lunga legislatura, ma almeno per un anno o forse due. Il centrodestra darà le carte perché al Senato, se unito, ha i numeri per eleggere il presidente. Infatti in questo ramo del Parlamento dopo la quarta votazione si va al ballottaggio tra i due candidati più votati. A palazzo Madama il centrodestra può eleggere chi vuole, perché  la maggioranza relativa ce l'ha. Ovviamente, e Salvini lo ha già detto, ai cinquestelle che hanno trionfato, qualcosa va concesso in termini istituzionali e quindi e' probabile che Berlusconi e Salvini diano il via libera al candidato di Di Maio. Almeno di un accordo con il Pd, che pero'  in questa prima fase appare prematuro. Eventualmente successivamente per il governo. quindi le tanto attese indicazioni per Mattrella potrebbe essere abbastanza scarse, perché si tratterebbe solo di un accordo per rispettare il voto, un accordo istituzionale non di governo

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