Terza Repubblica, sepolto il ventennio. Di Maio e Salvini terremotano destra e sinistra

. Politica

E' la terza Repubblica, non nel senso di un un nuovo sistema istituzionale che avrebbe voluto Renzi con il referendum, ma nella direzione di un vero terremoto che ha spazzato via le forze tradizionali dell'ultimo ventennio. Se nel '94 gli elettori fecero chiudere bottega ai partiti tradizionali a partire dalla Dc e dal Psi e parzialmente anche di quel Pci che tentava disperatamente di riciclarsi, oggi bocciano anche quelli che furono i prosecutori di quell'esperienza, a partire da Renzi e Berlusconi, anche se quest'ultimo solo in parte. Escono con le ossa rotte, alla stessa stregua del tanto odiato Renzi, anche D'Alema e Grasso che perdono malamente le loro sfide per essere eletti.  Al crollo della sinistra, in tutti i sensi, fa da contraltare il terremoto che cambia faccia al centrodestra. Berlusconi che tanti delfini si era allevato, a dire la verità con scarsi risultati, si vede superato dalla squalo, quel Salvini che a buon diritto, prende il comando delle operazioni. E i risultati si vedranno a breve con Berlusconi che da buon politico accetterà di buon grado la nuova situazione, per restare comunque al centro dei vari giochi politici. Tutti i partiti minori hanno fatto un autentico flop,a partire dal Bonino, per non parlare della Lorenzin (ma che sperava...) e del socialista Nencini. Anche la quarta gamba del centrodestra di Quaglierello e Lupi ha, come era ampiamente te prevedibile, ha seguito le stesse sorti. Gli italiani hanno detto che vogliono forze chiare, non sono tanto contro le coalizioni quanto contro gli inciuci e le mezze verità. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi