Blitz dei neofascisti di FN contro Repubblica: i "nipotini degli squadristi" minacciano "E' solo l'inizio"

. Politica

Blitz di Forza Nuova contro la sede di Repubblica in via Cristoforo Colombo. Un gruppo di neofascisti col volto coperto da maschere bianche ha attaccato il palazzo del giornale lanciando fumogeni e sventolando uno striscione con la scritta "Boicotta Repubblica e l'Espresso". Uno di loro ha poi letto un 'proclama' contro la redazione del quotidiano diretto da Mario Calabresi. Nel mirino del movimento di estrema destra i servizi del giornale a favore dello Ius soli e più in generale sul diffondersi di fascismo e di intolleranza nel paese. Il CdR di Repubblica ha diffuso un comunicato in cui si afferma che "il dilagare di intolleranza, odio, xenofobia e fascismo che 'Repubblica' sta puntualmente documentando con grande attenzione da settimane ha raggiunto una soglia di grande preoccupazione". La conferma delle motivazioni del raid in un post-rivendicazione della stessa Forza Nuova su Facebook con la minaccia che l'episodio di oggi contro gli "infami", ai quali non sarà data "tregua", "è solo l'inizio": "Torce accese per 'illuminare' la verità contro le menzogne dei pennivendoli di regime e maschere sul volto. Ci siamo presentati così perché oggi rappresentiamo ogni italiano tradito da chi con la penna favorisce Ius soli, invasione e sostituzione etnica" è scritto nel post che si conclude così: "Oggi è stato solo il 'primo attacco' contro chi diffonde il verbo immigrazionista, serve gli interessi di Ong, coop e mafie varie. Da oggi inizia il boicottaggio sistematico e militante contro chi diffonde la sostituzione etnica e l'invasione. Questi infami sappiano che non gli daremo tregua, li contesteremo ovunque. Boicotta De Benedetti, il Gruppo L'Espresso, La Repubblica, combatti il sistema". Parole confermate dal leader di Forza Nuova Roberto Fiore che ha parlato di "primo atto di una guerra politica al Gruppo Espresso e al Pd". Uno dei militanti sarebbe stato fermato. Immediata la reazione delle istituzioni e delle forze politiche. Il premier Gentiloni ha chiamato il direttore Calabresi, il ministro dell'Interno Minniti si è recato al giornale: "Antifascismo e libertà di stampa capisaldi della democrazia". Renzi su Twitter ha scritto: "Solidarietà a Repubblica. Quel passato non tornerà". Il Guardasigilli Orlando: "Smentiti quanti hanno minimizzato l'allarme estremismo"( con riferimento a Salvini). Fratoianni: "Sciogliere i gruppi dei nipotini degli squadristi"

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