Manovra economica e biotestamento, poi scioglimento Camere entro la Befana e voto a marzo. Niente Ius soli

. Politica

L'approvazione della manovra economica e del biotestamento, sul quale si registra un'ampia maggioranza trasversale, saranno gli ultimi atti di questa travagliata legislatura, giunta praticamente alla sua scadenza naturale pur tra mille difficoltà. Senza lo sciogimento anticipato, solo tecnico, di un paio di mesi si sarebbe votato a maggio. Con l'intervento di Mattarella probabilmente annunciato nel suo discorso di fine anno, si voterà invece in una domenica di marzo, il 4, l'11 o più probabilmente il 18. Sara' dunque il premier Paolo Gentiloni a gestire le elezioni curando l'ordinaria amministrazione, cosa che gli potrebbe toccar anche dopo il voto se non ci sarà una maggioranza e si dovranno studiare formule tipo un governo del Presidente oppure un governo parlamentare per evitare il ritorno alle urne a maggio. Ma Gentiloni potrebbe anche rimanere in sella in caso di un accordo di larghe intese tra Pd e FI. I sondaggi continuano dare in vantaggio di diversi putti il centrodestra che avrebbe la maggioranza alla Camera ma probabilmente non al Senato. Manca comunque ancora tanto alle elezioni nelle quali come sempre saranno decisivi gli ultimi quindici giorni. E c'e' da ricordare che centrodestra e centrosinistra anche quando la forbice era netta in favore dell'uno o dell'altro alla fine si sono sempre avvicinati per un testa a testa che si e' finora concluso con una vittoria per una manciata di voti. Poi soprattutto a sinistra non si sono ancora ben definite le coalizioni e quindi ogni pronostico appare prematuro. Anche se la momento sembra che a sinistra correranno due coalizioni, quella più forte guidata da Renzi che al Pd dovrebbe aggiungere Alfano al centro e Pisapia a sinistra e quella di sinistra sinistra guidata da Bersani e comprendente gruppi minori oltre alla Sinistra italiana. A destra salvo sorprese, nonostante vari mal di pancia, correranno come sempre FI, Lega e Fratelli d'Italia, accreditati di oltre il 30%. Qualcuno suppone addirittura vicino al 40%. Quanto allo Ius soli non se ne farà niente, anche perché per il Pd sarebbe una sorta di suicidio politico una sua approvazione prima del voto con un elettorato che sta mostrando di guardare a destra soprattutto per i temi dell'immigrazione e della sicurezza.

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