"12 ministri dalla società civile, 8 dalla politica", il progetto di Berlusconi

. Politica

Silvio Berlusconi chiude la kermesse di FI che e' stata ribattezzata, per la sua sua coincidenza, la contro-Leopolda. Così da Milano il Cavaliere risponde a Firenze rispolverando il suo progetto, in caso di vittoria (che lui ritiene certa) alle prossime elezioni. Un governo composto da solo venti ministri, 12 provenienti dalla società civile e solo otto dalla politica, tre di FI, tre della Lega e due di Fratelli d'Itaca. Ma avverte ora  dovremo dare spazio anche alla quarta gamba del futuro centrodestra, cioè a quella componente centrista  che a partire da Scelta civica si schiererà con il centrodestra. Berlusconi ha lasciato in pace Renzi (non si sa mai per il futuro…) mentre ha duramente attaccato i grillini, a partire da Di Maio, "Ha un faccino pulito, che ha fallito alla facoltà di legge ed ingegneria, ha fatto solo un mestiere, lo steward al San Ppaolo per vedersi gratis le paritite del Napoli". Sugli alletti invece afferma che spera prendano più voti possibile per la vittoria del centrodestra, "insieme faremo la rivoluzione liberale fondamentale per il futuro dell'Italia e degli italiani". Una frecciatina a Salvini che voleva un patto politico sottoscritto dal notaio, "dal notaio si portano lep ersone di cui non si ha fiducia. Noi non siamo concorrenti,ma siamo alleati".

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