Tre indizi fanno una prova, titolo a Silvio Balboa ma Renzi avrà la sua rivincita

. Politica

Elezioni in Scilla. Le stravince il candidato di centrodestra Musumeci, Nello per gli amici. Altro che testa a testa con Cancelleri dei Cinquestelle, quasi cinque punti di distacco. Musumeci sfiora il 40% contro il 35% del grillino. Fatidica soglia alle politiche per potere governare senza larghe intese. Tonfo di Micari del Pd, fermo sotto il 20 al 18% e poco più'. La sorpresa più amara dalle urne e' venuta per Alfano che nonostante sia ministro degli Esteri nella sua Sicilia non riesce neppure a raggiungere la soglia di sbarramento ed ad entrare nel Parlamento siciliano. Il grande sconfitto di questa tornata comunque rimane Renzi. Neppure se la sinistra fosse stata unita sarebbe stata in grado di competere per il titolo. Come si dice, o meglio come diceva la scrittrice Agatha Christie, tre indizi fanno un prova. In questo caso il prematuro tramonto del fenomeno politico (apprezzato dallo stesso Berlusconi per le innegabili capacita') del giovanotto toscano. In grado di prendersi il Pd, ma almeno per ora non sembra la guida del paese. Quella di Renzi e' la terza sconfitta cocente di seguito dopo il trionfo con il 40% ed oltre alle europee. Referendum, amministrative, senza parlare anche dell'altro referendum quello per l'autonomia d Veneto e Lombardia, ed ora la Sicilia. La corona se l'aggiudica senz'altro il vecchio campione Berlusconi Balboa, rinato dopo sfortunate vicende e tornato  a conquistare il centro del ring e la vittoria. Ora dovrà solo stare bene attento alle liti di famiglia ed al fuoco amico. Chi dovra' sudare duro per rialzarsi e cercare la rivincita nel grande match politico di marzo o maggio che sia e' Matteo Renzi. Al momento una sua vittoria appare come un miracolo per lui. Ma il tempo c'e' ed anche Renzi come Berlusconi dovra' mettere ordine in famiglia e guardarsi dai tradiment ed imprevisti presenti tra le mura amiche. Quanto a Grillo ci sono rimasti veramente male. Ci avevano messo la faccia lui e Di Maio e avevano puntato grosso sulla Sicilia, vista come anticamera del governo del paese. Ora dovranno rivedere tutto e forse la stessa candidatura a premier di Di Maio, che non convince tutti nemmeno tra i suoi. 

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