Rosatellum, la firma di Mattarella. A vuoto il pressing dei Cinquestelle

. Politica

Si va a votare - ai primi di marzo 2018, probabilmente - con il Rosatellum. Una settimana dopo il sì del Parlamento alla nuova legge, è arrivata la firma del capo dello Stato al provvedimento che promulga il nuovo sistema di voto. Evidentemente nella nuova legge elettorale che contiene modifiche al sistema di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e la delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali uninominali e plurinominali Sergio Mattarella non ha ravvisato alcun profilo di illegittimità costituzionale. La promulgazione è avvenuta senza osservazioni e senza l'accompagnamento di una lettera di raccomandazioni sull'uso della legge, come pure a volte è successo. Con la firma di Mattarella è andato così a vuoto il 'pressing' sul Quirinale dei Cinquestelle che insieme al ricorso alla Corte Costituzionale contro il Rosatellum avevano inviato una lettera aperta al presidente della Repubblica per chiedergli di non promulgare la legge. 

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