Alfano con l'acqua alla gola tra Renzi il "bugia" ed il "Cavalier mentitore"

. Politica

Renzi e Berlusconi, pur con quarant'anni di differenza d'eta', hanno molti punti in comune. Per esempio entrambi "mentono ben sapendo di mentire" (Renzi come tutti i toscani ha un soprannome, ed il suo fin da bimbo e' il bugia)sulle elezioni siciliane. Dicono che non avranno riflessi a livello nazionale, pur sapendo che viceversa saranno determinati per il futuro della politica, legge elettorale compresa. Anzi potrebbero segnare un vero terremoto politico, chiunque vinca, centrodestra, centrosinistra o grillini. In Sicula tornano di moda le coalizione e si vedrà come andrà per chi le fa, ovvero Renzi e Berlusconi. Poi c'e' Alfano con l'acqua alla gola che si vuole giocare i suoi voti, che in Sicilia potrebbero essere determinati, per ottenere di entrare in una coalizione (gli starebbero bene entrambe, alla faccia della chiarezza politica, purché gli lascessero la speranza di una sua ricezione alla Camera). Sembra, nonostante gli sforzi dei forzasti Micciche' e Ghedini, che le cose vadano nel senso di un'alleanza con Renzi, anche se con Angelino non parla da maggio. E' vero che c'e' stata ua telonata tra Berlusconi e Alfano, ma nonostante l'attuale ministro degli Esteri ed ex degli Interni (Minniti gli mostrando come si fa) non sia un Napoleone della politica, ben capisce che quello del Cavaliere e' solo un avvicinamento tattico. Mai lo prenderebbe in lista, lui "il traditore"  per le politiche. Così' come Renzi, che oltretutto avrebbe una levata di scudi tra i suoi. Pero' a Renzi almeno una cosa Alfano la può chiedere, non alzare la soglia di sbarramento oltre al 3%  attuale. Sara' accontentato e sarà lin ista con il centrosinistra, ma solo in Sicilia.  Ma perché Aldano crede di avere il 3% a livello nazionale? E' più probabile che faccia la  fine di Fini. Il centrodestra finirà probabilmente col convergere su Musumeci il "grillino di destra", troncando sul nascere il ritorno del figliol prodigo. Sara comunque tempesta nel partitino già ridotto all'osso di Alfano. Perché c'e' tutto un gruppo, tra l'altro la maggioranza Sicilia esclusa, che fa riferimento a Lupi. Maltrattato e cacciato dal governo dal duo Renzi-Alfano, con un patto sulla sua pelle per un rolex regalato a suo figlio. Lupi non era neppure indagato e fu costretto alle dimissione al contrario di molti altri. Lupi, amico di Ghedini, sta tessendo la rete per un rientro nel centrodestra di un corposo gruppo. A novembre si vota in Sicila e sarà l'anticamera del voto nazionale, da li' a pochi mesi. La partita o meglio le partite sono aperte.

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