Gentiloni sfida Macron, stop dell'Italia su Tim

. Politica

Un Gentiloni che nessuno si aspettava. Altro che passo felpato, nelle situazione più importanti, ha mostrato decisionismo e, pur senza andare contro Renzi, ha agito in piena autonomia. Ora si trova a dovere fronteggiare l'aggressività diplomatica del presidente francese e non si sottrae. Così' ha finito per sfidare dopo la nazionalizzazione dei cantori navali Stx decisa dai francesi, Macron sull'operazione Telecom-Vivendi. Sfruttando le stesse armi del novello Napoleone. Palazzo Chigi ha reso noto chip ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, ha sollecitato una "pronta istruttoria" sulla possibilità di esercitatela la golden power nei confronti di Tim in seguito all'inizio di attività di direzione e coordinamento di Vivendi sull'operazione di telefonia, della quale detenne il 24%, concretizzatasi con l'uscita di scena dell'ex ad, Flavio Cattaneo e la ripartizione delle deleghe a due manager della controllante, Amaud Puyfontaine e Amos Genish "Ne' un ricatto, ne' una ritorsione ", precisano fonti governative. Ma un segnale forte e chiaro, sicuramente si'. Dietro le prove muscolari continuano comunque le trattative per risolvere tutte le questioni aperte, dai cantieri navali di Fincantieri alla Tim e soprattutto alla Libia. Quello del prossimo vertice italo-francese, del 27 settembre, sarà probabilmente il momento decisivo per vedere come e' finito il braccio di ferro tra Parigi e Roma. Finirà con un brindisi, come l'ultimo incontro a Taormina,  anche questo decisivo appuntamento?

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