Scontro Boldrini-M5s sui vitalizi, Di Battista espulso dall'aula

. Politica

Tensione alla Camera per uno scontro tra la presidente Laura Boldrini e il gruppo dei deputati M5s concluso con l'espulsione del deputato grillino Alessandro Di Battista e con accuse dei suoi colleghi alla presidente di Montecitorio invitata a non considerarsi la "maestra" o la "mamma" degli onorevoli. Si discuteva del bilancio della Camera e dei vitalizi dei parlamentari: al centro dello scontro l'inammissibilità di un emendamento pentastellato finalizzato ad accorciare i tempi dell'approvazione definitiva del provvedimento a firma Pd che abolisce i vitalizi, già approvato da Montecitorio e ora al Senato, che vedrà il varo definitivo probabilmente a settembre ( con i grillini a far pressione per accorciare l'iter). Di Battista è intervenuto per richiamo al regolamento ma ha attaccato sui vitalizi e la Boldrini lo ha stoppato perchè ha valutato l'intervento sul merito. Un richiamo all'ordine, poi un secondo e infine microfono spento ed espulsione dall'aula. "La smetta, la smetta, lei ha già parlato. Lasci quest'aula". La decisione ha provocato l'ira dei colleghi di Di Battista che hanno invitato 'caldamente' la presidente a ripensarci, senza esito. È stato Alfonso Bonafede a prendere le difese del collega di partito e a scagliarsi, nuovamente, contro la presidente. "Lei non è una maestra né la mamma dei deputati" ha detto rivolgendosi a Boldrini. Poi ha rincarato la dose, attaccando il ruolo di Laura Boldrini "presidente della Camera non si comprende in base a quale dinamiche...". "Ma lei come si permette? Sono stata votata! Questo è altamente irrispettoso della presidenza. Se non si rende conto che offende è un problema serio" è stata la replica veemente della Boldrini. Lo scontro si chiude con la battuta del leghista Davide Caparini: "Presidente, penso che Di Battista abbia il suo poster in camera perché a ogni suo intervento lei gli regala qualche milione di ‘like’...". Intanto proprio sui social viaggiava la gaffe di Di Battista che parlando di Libia e riferendosi all'ex-presidente francese ha citato Hollande come un "premio Nobel".

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