Prodi vuole fare il "collante" per "scollare" Renzi dalla leadership per palazzo Chigi

. Politica

"Io a palazzo Chigi?" No, no e' un'ipotesi di impossibilita'". Romano Prodi, due volte premier e ex presidente della Commissione europea, spazza il campo da possibili equivoci e da spinte per farlo tornare a palazzo Chigi. Ma come e' saltato fuori nuovamente Prodi? Semplice, e' stato Pisapia a tirarlo fuori dalla naftalina per usarlo in chiave anti Renzi o meglio per proporre un suo possibile candidato a palazzo Chigi, che non sia l'attuale segretario del Pd. Perché una cosa appare sempre più chiara, non solo gli scissionisti di Besani e D'Alema ma anche il resto della sinistra non vuole la leadership di Renzi per il prossimo governo. Lui nonostante tutto tratta, per non scontentare parte del suo elettorato, ma ovviamente non e' affatto disposto a farsi da parte solo per fare una sorta di nuovo Ulivo. Intervenendo a Mezz'ora su Rai3, Prodi sprona la politica a non abbandonare il cantiere per una nuova legge elettorale, che lui comunque preferirebbe maggioritaria. Insomma meglio del proporzionale anche l'attuale Consultellum, con qualche piccolo ritocco. Nel definire il suo ruolo, assunto negli ultim giorni, il professore dice di non avere alcuna "ambizione" di fare il mediatore, ma invece dice di volere fare il" collante" si'. "Io - spiega - sono nella fase delle prediche. Conosco i miei limiti, faccio il predicatore. E' chiaro che il gioco deve andare avanti con coloro che hanno il potere, sono loro che devono mettersi intorno ad un tavolo". Prodi, che proviene da quegli esterni della Dc, ai tempi di De Mita, tutti professori universitari molto intellettuali, con molta presunzione, e in fin dei conti convinti di possedere un occulto potere di persuasione, vorrebbe che alla fone Renzi si facesse spontaneamente parte in nome del bene della sinistra ( da sempre bene del paese fa parte di un vecchia retorica) e della sua unita'. Cosa che ovviamente non avvera'. Diversi i segnali, tutti da leggere, nel politichese prodiano. Quando racconta dell'incontro con Renzi dice di avere parlato con lui della ferita aperta dopo la sconfitta al referendum, della necessita' di "aprirsi" e sedersi ad un tavolo per "ricucire" le spaccature. Piccolo particolare, per un simile percorso bisogna essere in due. E da una parte sembrano volere soltanto una cosa per firmare qualsivoglia forma di patto, un passo indietro di Renzi. Cioe' che resti solo segretario del Pd e che a  palazzo Chigi vada qualcun altro. Questa e' anche l'idea di Prodi che l'ha fatta largamente capire affermando "Il ruolo di premier richiede massima dedizione, difficilmente compatibile con quello di segretario". Altra stilettata a Matteo: "Ci sono state delle micidiali rotture personali che andrebbero sanate". Si riferisce a Letta e si augura una riconciliazione tra Renzi ed appunto Letta, altrimenti, "non si riconcilia il paese". Renzi potrebbe pensare "Addirittura!". Infine Prodi ha criticato l'uso della Rete a discapito dei reali approfondimenti "Il dialogo a sinistra va otre i tweet", Che poi sono l'arma del giovane Matteo per spiegare rapidamente e sinteticamente le sue idee ai giovani. Che Prodi appartenga al passato emerge da vari particolari. Per esempio, quando dice, sempre secondo un vecchio stile: "Lavoro per calmare le acque, sui programmi, prima che sulle persone". quando tutti sanno, a sinistra e non solo, che il problema che agita le acque all'interno del Pd e dintorni e' uno solo, e porta un nome e un cognome: "Matteo Renzi, futuro candidato premier per il Pd a palazzo Chigi". "Chi vuole a sinistra, eccetto Bersani e D'Alema, si accomodi  e discuta. Massima apertura, grandi offerte. Ma per favore siamo seri. Non venite a trattare per mettermi in discussione. Sembrerebbe una presa per il culo e non fareste una bella figura", potrebbe essere il pensiero di Renzi se effettivamente il retropensiero, nemmeno troppo velato, quasi un'ossessione, e' quella di convincerlo a farsi da parte

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA
Puoi leggerci da Smartphone e Tablet Pc direttamente su Google Play Edicola




Potrebbero interessarti:

Aggiungi commento

Tutti i lettori possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del sito. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere il proprio parere su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i commenti che risulteranno essere in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.



Aggiorna