Ius soli, scontro ideologico e politico. Asse Grillo-Lega "Pastrocchio invotabile". Gentiloni "Atto di civiltà"

. Politica

La legge sullo Ius soli? "Un pastrocchio invotabile". Beppe Grillo riaccende lo scontro su quella che e' una legge divisiva, che vede sinistra e destra su fronti opposti scontrarsi, ognuna pienamente convinta delle sue buone ragioni. Il Pd fautore dell'iniziativa la relega ad una questione etica, mentre le opposizioni Lega in testa, ma anche Fi, alle quali si è aggiunto dopo una rapida conversione ad U Grillo, la ritengono una questione essenzialmente politica, che apre un mare di problemi. Sul suo blog il leader pentastellato annuncia l'astensione del suo movimento. "E' vergognoso -sostiene - tenere il Parlamento in stallo per discutere di provvedimenti senza capo, ne' coda, mentre non si fa nulla per dare una mano alle famiglie italiane che si trovano in gravi difficoltà economiche". A guidare i favorevoli alla legge, il premier Paolo Gentiloni, che spiega: "E' arrivato il tempo di potere considerare a tutti gli effetti questi bambini come dei cittadini italiani. Glielo dobbiamo, e' un dovere di civiltà e mi auguro che il Parlamento faccia molto presto nelle prossime settimane". C'e' anche la disponibilità del governo di ricorrere al voto di fiducia se i tempi dovessero allungarsi troppo. Quello che sostengono a destra e' che la maggioranza degli immigrati soprattutto di religione islamica, stabilizzata in Italia, non riconosce i valori di libertà, eguaglianza, ne' l'insieme di diritti e doveri scritti nella Costituzione e radicati nella cultura occidentale. Del resto normalmente un bambino cresce  secondo gli insegnamenti e gli orientamenti dei genitori, che ne determinano la cultura. Quanti di questi bambini saranno un domani disposti a rispettare e difendere questo paese? E' uno degli interrogativi dei contrari allo Ius soli. E c'e' anche chi si spinge più in la' fino a vedere realizzato un partito islamico, perché sostengono  "Con la cittadinanza facile porteranno il Corano pure in politica e potranno contare su milioni di voti". Con un'ultima domanda: "Saranno anche in grado di contrastare o quantomeno condizionare la nostra democrazia?". 

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