Grillo boccheggia, Renzi galleggia, Berlusconi festeggia ma insiste sul proporzionale

. Politica

Grillo boccheggia, arranca, attacca ma sa di avere preso una bella botta. Il futuro dira' se si e' trattato solo di una accidentale scivolata, peraltro su un terreno vischioso per i cinquestelle, oppure se e' il primo segnale di scricchiolii che possono potare a brutte sorprese per la vita del movimento. Renzi galleggia, ha tirato un sospiro di sollievo. Pensava peggio. Pero' non può certo essere soddisfatto con tutti i candidati ben lontani da quel fatico 40% che vorrebbe ripristinare come soglia per il premio di maggioranza alle politiche. Chi festeggia o meglio dovrebbe festeggiare e' Silvio Berlusconi, che quasi d'incanto, quando tutto pareva disciolto, ha visto senza volerlo rinascere quel centrodestra, da lui creato nel '94. Con la gioia di Salvini e di Toti, che e' quello tra i forzasti che più preme per una alleanza con la Lega. Berlusconi pero' sembra avere intrapreso altre strade, tanto da preferire il pur "inaffidabile" (come onoratore dei patti) Matteo Renzi all'altro Matteo, quello leghista, della cui linea politica, condivide poco o niente. Le sue idee sono senz'altro più vicine a quelle di Renzi. In alcuni punti si potrebbero addirittura sovrapporre. Ecco perché Berlusconi preferirebbe il proporzionale piuttosto che il maggioritario, che porterebbe nuovamente ai vecchi schemi del centrodestra e del centrosinistra. Con alleanze obbligate al di la' dei programmi. "Frettoloso parlare di ritorno al bipolarismo", ha commentato il Cavaliere, festeggiando pur non essendo stato invitato. "Nella gran parte delle città i candidati sindaco che approdano al ballottaggio ottengono risultati inferiori al 40%. Questo significa che l'elettorato continua ad essere frammentato e che questi  dati riprodotti su scala nazionale non autorizzano affatto, come alcuni commentatori fanno troppo frettolosamente, a parlare di avvenuto ritorno al bipolarismo. Ancora "Rimane alta e preoccupante la percentuale degli astensionisti. Quasi un italiano su due non e' andato a votare. Questo conferma che la rappresentanza politica non e' in sintonia con gli elettori, qualunque sia il sistema elettorale". Insomma l'idea di Berlusconi e' quello di riprendere al più presto il discorso sul proporzionale, lasciando in soffitta il maggioritario. Quindi e' più per le larghe intese , ovvero un'intesa con il Pd che per un'alleanza con Salvini e La Meloni.

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