Non c'è premio Unesco che tenga, Lampedusa boccia Giusi Nicolini

. Politica

Non basta avere vinto il primo premio Unesco per la Pace come testimonial attiva della politica dell'accoglienza verso i migranti che arrivano in Italia traversando il Canale di Sicilia a rischio della vita. No, quello è un merito che gli isolani non le hanno riconosciuto. E così non ce l'ha fatta ad essere rieletta Giusi Nicolini (Pd), sindaca di Lampedusa, una delle quattro donne-simbolo dell'eccellenza italiana (così Matteo Renzi la presentò ad Obama alla Casa Bianca neanche sei mesi fa). I suoi concittadini l'hanno messa da parte, un pò brutalmente ma è la democrazia... - un'altra sorpresa delle Comunali di ieri - preferendole Salvatore detto Totò Martello che, con 1.566 voti, è ridiventato sindaco di Lampedusa e Linosa dopo quindici anni. Secondo arrivato è Filippo Mannino che andrà all'opposizione e che ha raggiunto il traguardo dei 1.116 voti. Solo terza e quindi fuori dai giochi e dall'amministrazione dell'isola lei, il sindaco uscente, che ha raggranellato solo 908 voti e non ha potuto avere consiglieri di opposizione. Quarta in graduatoria la ex senatrice Angela Maraventano con appena 231 voti. Giusi Nicolini è componente della segreteria nazionale del Pd.

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