Il Giornale su accuse capomafia a Berlusconi: "Arriva il Mafiellum", "agguato sulla legge elettorale"

. Politica

"Agguato sulla legge elettorale, arriva il "Mafiellum", "Fango giudiziario ad orologeria, un capomafia accusa Berlusconi di essere il mandante delle bombe del '92 proprio quando si doveva votare il Tedeschellum". Il Giornale prende le difese di Silvio Berlusconi per le accuse, tanto infamanti quanto incredibili, rivolte all'ex premier dal capomafia Giuseppe Graviano, intercettato in cella. Tutti i maggiori giornali si limitano alla cronaca, senza  fare scendere in campo i loro numerosi commentatori. Troppo scivoloso l'argomento. "Il timer era stato impostato alla perfezione perché la bomba esplodesse nel momento più delicato della discussione alla Camera sulla nuova legge elettorale, voluta da Berlusconi e Renzi. L'esplosione avrebbe dovuto, nei piani dei bombaroli, far saltare in aria l'accordo e rigettare Silvio Berlusconi nella impresentabilita' e quindi nella marginalità politica", scrive il direttore Alessandro Sallusti, che invece si schiera a difesa del Cavaliere- Poi: "In effetti ieri lo scoppio c'e' stato, ma a salve. Perché neppure questi terroristi mediatici avevano immaginato che Grillo, tradendo la sua parola ed i suoi elettori, avrebbe fatto saltare tutto con ventiquattro ore d'anticipo e per conto suo". Sallusti ci va giù duro nella sua difesa-spiegazione: "Quando i poteri occulti sono alla frutta hanno due strade. O tirano sole al pm di Napoli Woodcock, come e' accaduto con i falsi su papa' Renzi o innescano un mafioso a caso (successe già in passato con Berlusconi nel mirino, con Spatuzza e Ciancimino). Poi si trova il giornalista consenziente, meglio se in coppia con un conduttore televisivo di chiara fama, sul tipo di Santoro, ed il gioco e' fatto". "La vera notizia a questo punto - scrive ancora Sallusti - e' che neppure la mafia vuole elezioni e ce lo fa sapere attraverso i servizi deviati, che spacciano le intercettazioni ad arte ed utili allo scopo". "Ma la notizia e' anche un'altra - la prosecuzione del ragionamento - se dopo qualche anno di tregua si torna a infangare Berlusconi, come ai vecchi tempi, vuol dire che l'uomo e' tornato centrale e fa paura a chi aveva deciso di spartirsi il paese senza dover fare i conti con lui e con i suoi elettori". La conclusione: "Non so quando e con che legge elettorale si andrà a votare. Ma so che chi la pensa come noi, sarà della partita, e ieri se ne e' avuta la riprova. Perché i servizi non scomodano un mafioso schifoso per nulla". 

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Commenti

0 # Rosario 2017-06-11 09:39
Non comprendo come mai c'è tutto questo clamore per le accuse di Graviano nei onfro ti di Busoni. Queste accuse se riguardano i politici sono sempre infamita'. Mi chiedo: se parla un pentito non è credibile; se i fatti penalmente rilevanti provengono da un mafioso intercettato in carcere si grida allo scandalo; se gli elementi di prova vengono acquisiti dalla polizia giudiziaria sono anch'essi immondizia. Ma allora questa benedetta Autorità Giudiziaria inquirente cosa deve fare per acquisire le prove necesarie per chiedere un rinvio a giudizio di un qualsiasi soggetto? Io credo, al pari di Riina, che gli argomenti trattati da Graviano siano del tutto veritieri anche se per certa opinione pubblica e difficile da accettare. Non dimentichiamo che l'Italia ha avuto i vari Andreotti, Craxi e il plurindagato Berlusconi che hanno governato il paese.
Questo è la mia modesta opinione.

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