"La legge elettorale e' morta, uccisa dal M5S", dice il Pd, ma potrebbe risuscitare. Caos alla Camera, tabellone mostra i voti ma era segreto

. Politica

Succede di tutto alla Camera alle prese con le prime votazioni a scrutinio segreto, che avrebbero dovuto essere più di cento,  sulla legge elettorale che riporta al proporzionale. La Yalta tra i quattro maggiori partiti, Pd-Fi-M5S e Lega non mostra la stessa solidità dell'originale. E' bastato un emendamento minore della forzista Biancofiore ad affossare tutto,.almeno per il momento, visto che l'emendamento e' passato contro il volere dei relatori. La seduta e' stata sospesa e fioccano le reciproche accuse. Sotto accusa il M5S, anche perché Montecitorio ha vissuto una mattinata di completo caos, cose mai viste. Il voto era a scrutinio segreto, ma per l'errore di qualcuno, si e' acceso, anche se per pochi secondi, il tabellone luminoso, che con i suoi verdi e rossi  indica i voti. Siccome l'emendamento doveva essere respinto, sotto osservazione erano i verdi che indicavano invece il si'. E tra i banchi pentastellatti di verdi ce n'erano tanti. Ma anche tra i banchi di Fi. Il Pd accusa il M5S "La vostra parola non vale nulla". Il dem Fiano, il relatore: "I traditori sono stati i cinquestelle, ecco la prova". E pubblica una foto del tabellone con i voti diventati palesi per l'errore di qualche funzionario. Fico del M5S ribatte: "Da irresponsabili fare cadere tutto  per il Trentino". Ma Fiano pare inflessibile: "La legge elettorale e' morta, uccisa dal M5S". L'emendamento della discordia della Biancofiore riguarda l'applicazione della riforma anche nei collegi elettorali del Tentino Alto Adige.(Cancellava una sorta di norma salva Svp) i trelatori avevano espresso parere contrario, e quindisi attendevano un no compatto. A mandare il "patto di ferro" a spasso sono stati 270 deputati favorevoli contro 256 contrari. Presto ci sanno degli sviluppi.

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