Tedeschellum in aula alla Camera, giovedì il voto. A luglio al Senato, alla ripresa countdown per elezioni

. Politica

Visto che regge il patto a quattro tra Pd-Fi-M5S e Lega, non ci sono dubbi sull'approvazione della nuova legge elettorale proporzionale, da oggi all'esame dell'aula di Montecitorio. Il voto finale dei deputati e' previsto per giovedì, poi ad inizio luglio la riforma passera' al Senato per la definitiva approvazione. Alla ripresa, dopo la pausa estiva, comincerà il countdown per le elezioni anticipate. Gentiloni ha già fatto sapere che non si metterà di traverso e che faciliterà l'operazione voluta da Matteo Renzi, consapevole anche che per lui e' riservato nel governo dopo le elezioni, la prestigiosa carica di ministro degli Esteri. Sara' lo stesso governo dimissionario di Gentiloni a gestire le elezioni. Ma come funziona la nuova legge dopo le modifiche apportate in Commissione? Il 40% dei seggi viene attribuito con l'uninominale, il 60% con il proporzionale. I collegi vengono ridotti. Quelli della Camera da 303 a 225, quelli del Senato a 112. Gli eletti nei collegi uninominali hanno la precedenza rispetto a quelli del listino e quindi la garanzia del seggio che non avevano nella precedente versione. Rimane la soglia di sbarramento al 5%. I voti andati ai partiti che non superano il 5% saranno ripartiti tra i vincitori con metodo proporzionale sulla base dei consensi ottenuti. Questo meccanismo potrebbe anche consentire al primo partito, se avra' preso molti voti, di governare da solo, senza la necessita' di coalizioni. Per il voto ci sarà una scheda per la Camera ed una per il Senato. Niente voto disgiunto, si dovrà mettere una sola croce sul simbolo del partito, che comprenderà il candidato del collegio uninominale e il listino che sarà di sei candidati. Sono stati eliminati i capilista bloccati. Saranno prima eletti i candidati piazzatisi primi nei rispettivi collegi, poi i candidati della lista proporzionale e infine i restanti candidati dei collegi uninominali. Sono state anche abrogate le pluricandidature. Un candidato potrà presentarsi solo in un collegio e in una lista proporzionale. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA
Puoi leggerci da Smartphone e Tablet Pc direttamente su Google Play Edicola




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi