Gentiloni "pronto a farsi da parte", pero' "si voti subito o a scadenza naturale". Per lui pronti gli Esteri.

. Politica

Paolo Gentiloni si dice "leale" con "il mio partito", che poi sarebbe "leale con Renzi". Ed e' pronto a farsi da parte senza opporre resistenza quando gli verra' richiesto. Pero' una cosa la chiede, nell'interesse generale. Si voti o subito, cioè appena approvata la nuova legge elettorale a settembre, oppure si arrivi alla scadenza naturale. Questa sua richiesta, condivisa dal capo dello Stato, e' subordinata alla necessita' che il voto non interferisca con la legge di bilancio e con le scadenze che impegnano l'Italia in Europa. Renzi invece penserebbe di votare in ottobre. Settembre e' ancora un mese di vacanze. Non si chieda a Gentiloni di opporsi a Renzi, ma non gli si deve neppure chiedere di essere d'accordo fino in fondo. Intanto la sua popolarità e' salita superando di un punto quella dello stesso Renzi. Con lui premier l'Italia ha anche ripreso se non a correre quanto meno a marciare speditamente. I segnali dell'economia sono i migliori dal 2010. La "lealtà" verra' sicuramente premiata da Renzi, che se fara' un suo governo dopo le elezioni, sicuramente destinerà il secondo dicastero per prestigio, quello degli Esteri "all'amico" Gentiloni. Del resto si torna al proporzionale, e quando era in vigore questo sistema e i governi si succedevano, al democristiano che lasciavano palazzo Chigi, quasi sempre veniva concesso di spostarsi alla Farnesina.

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