"Tregua" Renzi-Berlusconi su migrazione e terrorismo?

. Politica

Al di la' delle smentite e della ovvia alternativita' in prospettiva elettorale sembra che sia ripreso il filo del discorso tra palazzo Chigi e palazzo Grazioli. Sarebbe in corso da qualche tempo una riapertura del confronto in tema di riforma costituzionale e di riforma della Rai. E lo stesso viaggio di Berlusconi in Russia per parlare con l'amico Putin potrebbe essere stato più che apprezzato da Renzi, che di sanzioni ne ha piene le scatole con ben altri venti di guerra che sembrano minacciare un po' tutta l'Europa. Qualcuno aveva parlato di baby Nazareno, ma forse ora servirebbe qualcosa di più. Perché  Renzi ha il grosso problema del partito di Alfano, con i suoi senatori che ricevono avvisi d'arresto come se fossero ciliegie e soprattutto vorrebbe cercare se non proprio un'unita nazionale di antica memoria, un accordo con le opposizioni che si dimostrassero disponibili sui temi che sono di interesse comune e che richiedono un impegno il più unitario possibile. E l'emergenza migranti e' senz'altro uno di questi problemi connesso ai problemi di sicurezza che comporta. Poi c'e' il problema ancora più grave e complesso, quello del terrorismo con una paura che aleggia su tutta l'Europa. Berlusconi potrebbe anche essere l'uomo giusto per addolcire l'altro Matteo su alcune questioni, facendogli capire che qui si tratta dell'Italia e non di prendere  più o meno voti.  Anche a Grillo sono stati mandati segnali. L'unico problema con un Berlusconi, che pure sta mostrando disponibilità, e' la sua vicenda giudiziaria che ha ripreso un vigore difficilmente spiegabile ad un uomo che si sente perseguitato da una parte della magistratura, che comunque e'una parte dello stesso paese per il quale gli si chiede un impegno attivo. Ora se tregua sara, bisognerà vedere che tipo di tregua sarà e come si tradurrà in azione politica. 

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