MPS: Napolitano chiede chiarezza e difende Bankitalia

. Politica

Troppo alto il rischio che lo scandalo Mps danneggi all'estero l'immagine dell'Italia. E che nel tritacarne mediatico-giudiziario possa finire anche Bankitalia. Ne è convinto Giorgio Napolitano che interviene sulla intricata e oscura vicenda delle operazioni condotte dal vecchio management di Rocca Salimbeni (dall'acquisizione di Antonveneta alle spregiudicate incursioni nel settore dei derivati) e in un'intervista al direttore del Sole24Ore Roberto Napoletano chiede "chiarezza" e invita tutti a "tutelare l'interesse nazionale". Interesse nazionale che il capo dello stato individua anche, se non soprattutto, nella necessità di evitare che da questa vicenda esca offuscata l'immagine e l'integrità della Banca d'Italia. Il che si ripercuoterebbe sui mercati internazionali con dubbi sulla stabilità del nostro sistema bancario. La difesa da parte di Napolitano di Bankitalia si fa esplicita quando dice che Palazzo Koch "ha documentato minuziosamente come abbia esercitato fin dall'inizio con il tradizionale rigore le funzioni di vigilanza nei limiti delle sue attribuzioni di legge. E in effetti, la collaborazione che essa ha prestato e presta senza riserve alla magistratura inquirente è garanzia di trasparenza per l'accertamento di tutte le responsabilità". Sul ruolo della stampa in tutta la vicenda Napolitano dice "So quanto possano essere importanti il ruolo e l'impulso della stampa per far luce su situazioni oscure e comportamenti devianti. Sono altrettanto fermamente convinto che va salvaguardato il patrimonio di credibilità e di prestigio, anche fuori d'Italia, di storiche istituzioni pubbliche di garanzia (ancora Bankitalia, ndr) insieme con la riconosciuta solidità del nostro sistema bancario nel suo complesso". Intanto il Tar del Lazio vuole sentire proprio Bankitalia per sapere come abbia esercitato il suo compito nello scandalo Mps. E la Procura di Trani ha programmato una serie di convocazioni con i vertici passati e presenti di Bankitalia per cercare di capire come operazioni poco chiare della banca senese possano essersi trascinate nel tempo senza provocare allarmi negli organi istituzionali di garanzia preposti ai controlli sulle banche.

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