Bersani "chiama" Monti per la Lombardia e "spera" per Ingroia in Sicilia

. Politica

Bersani vuole vincere senza se e senza ma, cioe' vuole vincere alla Camera, dove il risultato e' quasi in cassaforte, per il premio di maggioranza che lo vedra' con circa il 40% ad avere il 55% dei deputati, ma vuole vincere anche al Senato. Bene l'accordo con Monti ma solo da una posizione di forza, cioe' non farlo diventare determinante. E due sono le regioni in bilico, che possono decidere tutto (dando il Veneto al centrodestra), la Lombardi e la Sicilia. E nelle due regioni determinanti sono i voti di Monti ed Ingroia. Bersani vorrebbe una specie di desistenza, magari usando anche il voto disgiunto, per potere prevelere nelle due Ohiao italiane. Poi ci sono anche Puglia e Campania, dove le distanze non sono incolmabili. Ma allora si rovescerebbe la previsione elettorale. Berlusconi, ovviamente ci spera. Il leader del Pd ha commentato: "Noi abbiamo fatto  una proposta civica, loro si chiamano lista civica, chissa' che ci pensino". Sul Cav due battute, la prima su Ballottelli: "Io tratto Messi per Bettola (suo paese di origine) F. C.". E poi l'affondo: "Paghiamo anni di pane, festini e sesso". Intanto da Ingroia arriva un nuovo attacco alla Bocassini: "Non dico cosa Bersellino pensava di lei". E non e' difficile da immaginare, tra l'altro Borsellino era uno dei pochi, che in un momento molto difficile, non nascondeva le sue simpatie per Almirante. Mentre Falcone era un socialista convinto, ma molto anticomunista.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA
Puoi leggerci da Smartphone e Tablet Pc direttamente su Google Play Edicola




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi