MPS: e Bersani vuole 'sbranare' chi attacca il Pd....

. Politica

Bersani sbotta. Di fronte agli attacchi di Monti e Berlusconi sul caso MPS il segretario del PD tuona: "Stiano attenti, se continuano ad insinuare che il Pd si sia comportato in modo men che corretto nel caso del Monte dei Paschi, li sbraniamo..". Se questo è  l'inizio ufficiale della campagna elettorale se ne vedranno delle belle. Ad un Bersani infuriato che vede nella vicenda della banca senese un ostacolo alla sua corsa vittoriosa verso il traguardo elettorale, fa da sponda un Monti che sembra aver completato - ad un mese dal voto - la sua metamorfosi da tecnico sobrio e misurato a politico capace di menar fendenti a destra e sinistra. Sarà colpa (o merito?) dello spin doctor di Obama, Axelrod, che sembra lo stia consigliando sull'atteggiamento più adatto a convincere l'elettorato? Non si sa. Fatto sta che il misurato Monti, oltre ad andare all'attacco di Berlusconi che ha gratificato di una maligna definizione ("tappo", che impedisce l'emergere all'interno del Pdl dei riformisti...) e di Bersani, che ritiene il suo vero "avversario" perchè "alleato di Vendola e troppo succube della Cgil", se l'è presa pubblicamente, molto irritato, anche con il comico Crozza che ieri a Ballarò ha ironizzato sui miliardari inseriti nella lista civica del premier. A proposito di quella lista, con Monti è andato giù duro anche D'Alema accusando il Professore di criticare il Pd per la storia della banca senese ma di aver inserito tra i suoi candidati anche uno degli ex-dirigenti di MPS che forse, secondo D'Alema, qualche voce in capitolo nella magagna dei derivati l'ha avuta. Insomma un tutti contro tutti dai toni sempre più accesi. E Vendola? Il leader di Sel ha affibbiato a Monti la definitiva etichetta di "uomo di destra". Un uomo di destra che, per Vendola, perderà le elezioni e - udite, udite - "non farà la badante di Bersani". In questa giostra polemica non poteva mancare il Cavaliere, orgoglioso del fatto che tutto il Pdl aveva risposto picche al Professore che ipotizzava come possibile un dialogo con quel partito a patto che si liberasse dell'ingombrante ex-pemier. Intervistato dal Tg1 Berlusconi ha fatto il serafico: non ha affondato sul Monte dei Paschi, la terza banca italiana, che va salvata anche per tutelare i risparmiatori ma la stilettata al Pd l'ha data, eccome: "Se il Pd non è in grado di gestire una banca - ha detto il Cav - come può pretendere di governare il Paese?".

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