Nomine Ue, largo alle donne: von der Leyen alla Commissione e Lagarde alla Bce

. Esteri

Ursula Gertrud von der Leyen, 60 anni, popolare, ministro della Difesa della Germania, è stata indicata dal Consiglio europeo come prossimo presidente della Commissione europea e se verrà confermata dal Parlamento di Strasburgo, sarà la prima donna ad assumere la guida dell'esecutivo Ue, al posto del lussemburghese Jean-Claude Juncker. Via Twitter Dopo una estenuante trattativa i capi di Stato e di governo europei hanno definito il pacchetto di nomine per i vertici dell'Unione, che è stato annunciato via Twitter dal presidente uscente del Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk. Come nuovo presidente del Consiglio europeo viene nominato il premier belga, Charles Michel, 43 anni, liberale; come Alto rappresentante per gli Affari Esteri, il ministro degli Esteri spagnolo Josep Borrell, 72 anni, socialista che sostituisce Federica Mogherini; e come presidente della Banca centrale europea la francese Christine Lagarde, 63 anni, attuale direttrice del Fondo Monetario Internazionale, al posto di Mario Draghi. Portafoglio L'Italia, ha annunciato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, avrà "il portafoglio più strategico nell'interesse dei cittadini italiani: la concorrenza". Quanto all'indicazione del nome, ha precisato, "C'è un accordo di massima con i vicepremier, che ho sentito, e mi sembra che tutti siamo d'accordo che nella designazione la 'magna pars' l'avrà la Lega, alla luce del risultato delle europee. Naturalmente concorderemo la figura più idonea". Conte appare ottimista sull'orientamento di politica economica della futura Commissione: "Premeremo costantemente con un pungolo, ma non siamo soli. Anche in questi giorni, ho trovato diversi leader molto sensibili. Confidiamo che sia cambiato il vento per le regole in materia di politica economica e sociale". Unanimità La cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto che il nome di von der Leyen è passato all'unanimità, soltanto con la sua astensione. Tutto il pacchetto avrebbe trovato il pieno sostegno anche del presidente francese, Emmanuel Macron. Tusk ha precisato che il "bilanciamento geografico" verrà assicurato con la nomina dei vicepresidenti della Commissione. Tra le caselle di vertice resta aperta quella di presidente del Parlamento europeo, al posto dell'uscente Antonio Tajani. Bulgaro Il nome indicato è quello del socialista bulgaro Sergej Stanishev, ma proprio nel gruppo socialista a Strasburgo è esplosa la rivolta: "Per noi - ha detto il capogruppo socialista, la spagnola Iratxe Garcia Perez - è un risultato profondamente deludente. Il nostro gruppo è rimasto fermo nella difesa della democrazia europea, che non vogliamo muoia". Si vocifera di una convergenza tra gli europarlamentari sulla candidata dei Verdi, la tedesca Ska Keller. Merkel taglia corto: "La raccomandazione sulla quale abbiamo trovato un accordo di bilanciamento nel Parlamento è che per i primi due anni e mezzo il candidato sarà socialista, mentre nella seconda parte della legislatura tocca al Ppe, e il candidato sarà Manfred Weber", ovvero lo "Spitzenkandidat" che ha dovuto fare un passo indietro. Se tutto filerà liscio è previsto che la Commissione presieduta da Juncker termini il suo mandato il prossimo il 31 ottobre.

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