Germania, si dimette leader Spd e traballa anche la Merkel

. Esteri

Dimissioni della presidente Spd, Andrea Nahles, dopo il flop dei socialdemocratici tedeschi alle europee. La mossa avrà conseguenze anche sul governo di Grosse Koalition della stessa Spd con i popolari Cdu/Csu e fa tremare la poltrona della cancelliera Angela Merkel. Nahles, prima donna alla guida della Spd nella storia ultracentenaria del partito, lascerà anche il ruolo di capogruppo parlamentare e il suo seggio al Bundestag. Il 26 maggio la Spd - partito già da tempo in difficoltà e che soltanto obtorto collo aveva accettato di dare di vita di nuovo a un governo di grande coalizione dopo le elezioni politiche del 2017 - aveva preso il 15,8% dei voti ed era diventata terzo partito, superata dai Verdi in forte ascesa. Stampella - Nahles era sotto attacco della sinistra del partito, che non vuole la Spd come stampella della cancelliera Merkel. Ora nella battaglia che si è immediatamente aperta per la successione non è escluso che un nuovo leader più a sinistra possa mettere fine alla coalizione con i popolari. La neo presidente Cdu, Annegret Kramp-Karrenbauer, ha ammonito i socialdemocratici a non mettere in pericolo il governo: "Credo che la Spd - ha detto la delfina della Merkel - troverà una nuova guida in breve tempo senza creare ostacoli al funzionamento della grande coalizione. Noi crediamo che questo non sia il momento di fare dei giochetti, vogliamo continuare a servire il nostro paese con buone politiche di governo ". Un punto sottolineato dalla stessa Merkel:" Continueremo il lavoro di governo con grande serietà e soprattutto con grande consapevolezza delle nostre responsabilità. Le questioni che dobbiamo risolvere sono chiare in Germania e in Europa". Ombra - Il rischio di collasso, tuttavia, è nell'aria, anche perché in molti tra i socialdemocratici ritengono che governare sotto l'ombra di Merkel non abbia offerto un profilo politico chiaro e abbia danneggiato il partito, anche se la Spd ha inciso su provvedimenti come l'introduzione del salario minimo. La caduta della cancelliera porterebbe con ogni probabilità a elezioni anticipate. Il vicecancelliere socialdemocratico, Olaf Scholz, esclude dopo un nuovo voto un altro governo con i popolari: "Tre grandi coalizioni di fila non farebbero bene alla democrazia in Germania ". Solidarietà - A eleggere il nuovo presidente sarà il congresso Spd, che si terrà in un clima acceso e già partono gli inviti alla calma. Il vicepresidente Ralf Stegner chiede di mettere fine ai battibecchi: "Lo stile del confronto interno negli ultimi tempi non mi pare sia stato caratterizzato dal valore socialdemocratico della solidarietà. Se vogliamo superare questa grave crisi e riconquistare nuova fiducia, tutto ciò deve cambiare radicalmente".

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