Difesa: via dall'Afghanistan entro un anno. Moavero spiazzato, M5s plaude, Lega frena

. Esteri

Soldati italiani via dall'Afghanistan entro un anno? E' già un caso politico da noi - con grillini e leghisti su posizioni non coincidenti - la decisione del ministro della Difesa Elisabetta Trenta di avviare una pianificazione per il ritiro degli 800 soldati italiani schierati nell'Afghanistan occidentale, a Herat, e a Kabul, fin dal lontano 2003. Una decisione presa evidentemente sull'onda dei progressi dei colloqui 'segreti' tra americani e talebani in Qatar sul futuro assetto del paese e certo anche sulla scia della dichiarata volontà di Trump di dimezzare il contingente a stelle e strisce (da 14.000 a 7.000). Secondo fonti della Difesa il ministro Trenta ha infatti dato disposizioni al Coi (Comando operativo interforze) di valutare l'avvio di una pianificazione per il ritiro del contingente italiano, auspicabilmente d'accordo con gli alleati, che potrebbe avvenire nell'arco di dodici mesi. Ma il ministro degli Esteri Moavero incredibilmente è apparso spiazzato: "Ritiro dall'Afghanistan? Non ne so nulla, lo apprendo adesso. Parlerò con la collega Trenta, vedremo". E mentre il M5s plaude all'iniziativa del ministro della Difesa ("Una decisione molto positiva"), la Lega sembra frenare: "Facciamo quel che serve per riportare pace e stabilità. Al momento - dicono dalle parti del Carroccio - nessuna decisione è stata presa ma solo una valutazione da parte del ministro per competenza".

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