Brasile, "Tropical Trump" Bolsonaro è il nuovo presidente

. Esteri

Jair Bolsonaro ha vinto. Il candidato dell'estrema destra, soprannominato "Tropical Trump", è diventato presidente del Brasile ottenendo al ballottaggio il 55,1% dei voti. Un ampio margine di vantaggio rispetto allo sfidante di sinistra, Fernando Haddad, del Partito dei lavoratori (PT) dell'ex presidente Lula, che si è fermato al 44,9%. I brasiliani hanno votato spinti dal malcontento per il crimine dilagante (oltre 60 mila omicidi nell'ultimo anno) e per gli scandali legati alla corruzione, a cominciare dall'inchiesta che ha portato in carcere lo stesso Lula. La vittoria di Bolsonaro segna una netta svolta per la più grande democrazia del Sud America e conferma il cambiamento in atto nell'intera regione, già orientata a sinistra all'inizio del XXI secolo, dopo i successi dei conservatori per esempio in Argentina, Cile e Perù. Il neo-eletto presidente ha detto di non aver mai avuto dubbi sulla vittoria e ha ringraziato Dio, ricordando l'attentato a colpi di pugnale subito in campagna elettorale. "Il destino del Brasile cambierà", ha promesso l'ex ufficiale dei paracadutisti, nostalgico degli anni della dittatura dei generali 'gorilla' tra il 1964 e il 1985. Poi ha cercato di stemperare i timori attorno alla sua figura aggiungendo: "Difenderò la Costituzione, la democrazia e la libertà. Questa non è la promessa di un politico né soltanto la parola data da un uomo, ma un giuramento davanti a Dio". Bolsonaro, 63 anni, leader del piccolo Partito Social-Liberale, è stato ampiamente criticato per le sue posizioni contro i gay, i commenti sessisti sulle donne e quelli razzisti sulla popolazione nera del Brasile, ma ha capitalizzato il malcontento anti-establishment, con un programma elettorale in chiave sovranista-populista che comprende tutti gli stereotipi dell'estrema destra, a partire da ordine e sicurezza alla difesa della famiglia tradizionale. Bolsonaro ci ha aggiunto il pepe di proposte come porre le scuole pubbliche sotto il controllo dell'esercito, armare i "bravi cittadini" e pagare speciali bonus ai poliziotti per ogni criminale ucciso. In campo economico decisa la sterzata pro deregulation: il principale collaboratore di Bolsonaro è Paulo Guedes, conosciuto con il nomignolo di "Chicago Boy", i cui programmi hanno provocato entusiasmo nel mondo economico finanziario brasiliano. Immediate le congratulazioni di Donald Trump e dall'Italia del leader leghista, Matteo Salvini. Haddad ha detto ai suoi sostenitori di "non aver paura", sostenendo che al PT spetta ora "l'enorme compito di difendere le libertà dei brasiliani".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

Aggiungi commento

Tutti i lettori possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del sito. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere il proprio parere su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i commenti che risulteranno essere in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.



Aggiorna