Elezioni Assia, Merkel e Spd in caduta libera. Boom Verdi, sovranisti ok senza sfondare

. Esteri

La Cdu di Angela Merkel resta il primo partito in Assia (27,%), ma precipita nei consensi, perdendo circa l'11% dei voti rispetto al 2013. In base alle ultime proiezioni, la Spd (ora intorno al 20%) subisce la "peggior sconfitta dal 1946", con un crollo in punti percentuali analogo a quello della Cdu. Una punizione da parte dell'elettorato che accomuna i compagni di viaggio del governo di "grosse Koalition" a Berlino. Volano i Verdi, che ottengono una percentuale molto vicina a quella dei socialdemocratici (19,5%), con un +8,4%. Bene anche i sovranisti di estrema destra di Afd (13,1%) con un +9%. Con questo risultato la formazione, con venature considerate anche neo-naziste, entra a far parte di tutti e 16 i parlamentini regionali della Germania. Tuttavia, secondo gli analisti, l'Afd avrebbe al momento raggiunto il suo tetto massimo di voti in Germania. In crescita al 7,7% i liberali Fdp (+2,7%) e anche l'ultrasinistra della Linke al 6.4% (+1,2%). Il risultato pesante, ma non catastrofico - come segnalato da alcuni sondaggi prima del voto - grazia per il momento la cancelliera Merkel, ma rappresenta un campanello di allarme e segnala l'affanno del governo Cdu/Csu-Spd, che aveva subito un risultato altrettanto deludente soltanto due settimane fa in Baviera. L'Assia, situata nella Germania centro-occidentale, è uno dei Land più ricchi e nella città principale, Francoforte, hanno sede la Banca centrale europea, la Bundesbank e la Borsa tedesca. Volker Bouffier, governatore uscente della Cdu, sembra intenzionato a chiedere un nuovo mandato, confermando l'alleanza locale con i Verdi, magari questa volta con l'aiuto della Fdp. Prenderebbe vita una cosiddetta coalizione 'Giamaica,' dai colori ufficiali dei tre partiti - nero (Cdu/Csu), giallo Fdp e il verde dei Grünen - che ricorda cromaticamente la bandiera dello stato insulare caraibic; coalizione di cui si era già ventilato anche per il governo nazionale dopo le ultime elezioni politiche. "Sapevamo che si trattava di una elezione particolare - ha commentato Bouffier -, dove gli elettori hanno voluto soprattutto mandare un messaggio al governo nazionale: meno polemiche e più soluzioni". Personaggio chiave dello "storico risultato" degli ambientalisti è l'astro nascente dei Verdi tedeschi, Tarek Al-Wazir, 47 anni, di origini yemenite.

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