Moscovici e la scarpa 'made in Italy', "Ridicolo ma attenti al fascismo"

. Esteri

Si può anche sorridere e banalizzare ma attenti al "rischio fascismo". E' il commento del commissario europeo Pierre Moscovici protagonista suo malgrado ieri a Strasburgo dello show dell'eurodeputato leghista Angelo Ciocca che ha 'calpestato' con una sua scarpa 'made in Italy' i fogli della relazione con cui il commissario aveva appena accompagnato la bocciatura della manovra italiana da parte dell'Ue. Episodio poi postato dall'eurodeputato, novello Kruscev (il 12 ottobre 1960 l'allora segretario del Pcus si tolse e sbattè la sua scarpa sul banco della delegazione sovietica all'Onu, ndr). Subito dopo la sceneggiata Ciocca ha tentato di stringere la mano al commissario francese ricevendone un rifiuto. La risonanza mediatica del'incidente ha stamane convinto Moscovici a commentare su Twitter la performance "grottesca" di Ciocca. "L'episodio della scarpa made in Italy è grottesco. In un primo momento si sorride e si banalizza perché è ridicolo, poi ci si abitua a una sorda violenza simbolica e un giorno ci si sveglia con il fascismo. Restiamo vigili! La democrazia è un tesoro fragile" ha scritto Moscovici. "Ho calpestato (con una suola Made in Italy!!!) la montagna di bugie che Moscovici ha scritto contro il NostroPaese !!! L'Italia merita rispetto e questi #EuroImbecilli lo devono capire, non abbassiamo più la testa!!! Ho fatto bene?" aveva scritto Ciocca.

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