Missili, Trump rottama accordo Reagan-Gorbaciov. Nuova guerra fredda anche con Pechino?

. Esteri

Il dado è tratto: Donald Trump ha annunciato il ritiro dal trattato missilistico INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty), accusando la Russia di non rispettare l'accordo e la Cina di trarre vantaggio dal non averlo mai sottoscritto. Il presidente Usa, fortemente sostenuto nella scelta dal consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, intende rottamare il trattato sugli armamenti nucleari con Mosca siglato a Washington l'8 dicembre 1987 da Ronald Reagan e Michail Gorbaciov, frutto dello storico vertice a Reykjavik dell'anno precedente, che pose le premesse per la fine della Guerra fredda limitando il numero dei missili dispiegati in Europa. Bolton ha teorizzato: "Sia Mosca sia Washington hanno un comune interesse a non avere le mani legate da un trattato che vincola soltanto loro" e lascia campo libero a Cina, Iran e Corea del Nord, quindi il trattato missilistico "o si espande o va cancellato". Già nel 2014 l'amministrazione Obama aveva accusato Mosca di violare l'accordo, con una serie di test su un nuovo missile, il Novator 9M729, non coperto dal trattato. Ora Trump nei comizi per le elezioni di Midterm tuona: "Non saremo più gli unici a rispettare l'intesa". L'annuncio del ritiro di Washington potrebbe essere dato proprio da Bolton, in questi giorni a Mosca, al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, insieme i due devono preparare il secondo summit fra Trump e il presidente russo, Vladimir Putin, probabilmente l'11 novembre prossimo a Parigi per le celebrazioni del centenario della fine della Prima guerra mondiale o al G20 alla fine dello stesso mese in Argentina. Intanto, il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, ha definito il ritiro Usa "un passo pericoloso" e l'ormai 87enne Gorbaciov all'agenzia di stampa Interfax ha detto: "I vecchi accordi sul disarmo non devono essere infranti. È una mancanza di saggezza, un errore". A fianco di Washington si schiera la Gran Bretagna con il ministro della Difesa, Gavin Williamson, mentre Pechino ammonisce: è "sbagliato da parte degli Stati Uniti uscire unilateralmente dallo storico trattato".

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