Brexit, oltre 700 mila a Londra per chiedere un nuovo referendum

. Esteri

Centinaia di migliaia di persone - oltre 700 mila secondo gli organizzatori - hanno invaso le strade del centro di Londra per chiedere un secondo referendum sulla Brexit. La "People's Vote March" ha espresso la preoccupazione diffusa nell'opinione pubblica britannica per il fatto che alla fine l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea sia in realtà tutt'altra cosa rispetto ai contenuti della Brexit presentati nella campagna elettorale del 2016. Allora il referendum passò con il 52 per cento dei consensi, ma in molti - secondo gli anti-Brexit scesi in piazza - avrebbero votato in modo diverso, se avessero conosciuto i veri costi della separazione dall'Ue dopo 40 anni di adesione. Il sindaco di Londra Sadiq Khan, laburista di origini pachistane, uno dei politici che ha preso parte alla marcia, ha affermato che si è trattato di un "evento storico per la nostra democrazia". Il governo conservatore della premier Theresa May, hanno detto con forza gli organizzatori del corteo, deve "decidere se rendere il nostro paese più povero, distruggere i servizi pubblici fondamentali e le opportunità di vita dei giovani, oppure concedere la possibilità di esprimerci con un voto su quello che sarà l'accordo finale sulla Brexit". Il cosiddetto 'Brexit deal', che tra l'altro a oggi appare ancora lontano sia per le distanze tra Londra e Bruxelles, sia per le divergenze presenti all'interno del governo May. Un eventuale 'no-deal' potrebbe scatenare il caos nell'economia e alla frontiera che, nella stessa isola, divide l'Irlanda del Nord, che fa parte del Regno Unito, e la Repubblica d'Irlanda. May ha sempre escluso la possibilità di un secondo referendum, con il Parlamento che dovrebbe pronunciarsi sull'accordo finale. I manifestanti chiedono invece che siano i cittadini a poter avere l'ultima parola. I sondaggi, che tuttavia nel 2016 non avevano colto per tempo l'umore prevalente degli elettori in favore della Brexit, indicano attualmente il prevalere di un sentimento pro Europa. Ma Theresa May è determinata: "Il popolo ha già votato e il governo terrà fede a questo voto".

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