Crisi migranti, in Corea del Sud arrivano 1.000 yemeniti. E' rivolta

. Esteri

E' rivolta in Corea del sud, dopo che un migliaio di yemeniti entrati nel paese asiatico come turisti hanno chiesto l'ottenimento dello status di rifugiati. Una manifestazione di protesta è annunciata per sabato nella capitale Seul e un appello sul sito della Casa Blu - la presidenza della Repubblica coreana - contro la presenza nel paese dei profughi dallo Yemen ha già superato le 380 mila firme. I richiedenti asilo, provenienti da un paese dove dilaga la guerra tra le forze sciite degli Huthi sostenuti dall'Iran e la coalizione militare guidata dall'Arabia Saudita, avevano colto l'occasione offerta dall'isola di Jeju, situata 130 chilometri a sud della costa coreana, che aveva sospeso i visti allo scopo di promuovere il turismo. "La gente è preoccupata - sostengono gli organizzatori della protesta -, abbiamo letto dei problemi che gli immigrati hanno causato in Europa e non vogliamo che ciò accada anche qui". Secondo i sondaggi il 49% dei sudcoreani vorrebbe che i richiedenti asilo yemeniti vengano rimandati nel loro paese ed esiste una forte preoccupazione legata alla possibile infiltrazione di estremisti islamici. Il governatore di Jeju ha detto che, in ogni caso, l'isola non può "sopportare il peso" da sola e ha chiesto al governo nazionale il trasferimento di un consistente numero di rifugiati sul continente: "Incontrerò direttamente il presidente Moon Jae-in - ha annunciato il governatore Won Hee-ryong - per gestire la situazione e garantire un processo di verifica delle richieste di asilo rapido e rigoroso". Dal loro blog gli organizzatori della protesta sostengono: "E' ora di uscire per le strade e far sentire le nostre voci, mentre politici e media appaiono riluttanti a rispondere in modo chiaro alle richieste della maggioranza dei coreani".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

Aggiungi commento

Tutti i lettori possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del sito. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere il proprio parere su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i commenti che risulteranno essere in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.



Aggiorna