Condannato Dragnea, rischio carcere per l'uomo più potente di Romania

. Esteri

Ora il carcere è un rischio concreto. Liviu Dragnea, presidente della Camera dei deputati della Romania e leader del Partito Social Democratico, è stato condannato a tre anni e sei mesi per abuso d'ufficio. Se la sentenza verrà confermata in appello, per il politico più potente di Romania, il burattinaio - secondo i suoi avversari- che tira i fili della politica del paese dell'Europa sudorientale si apriranno le porte della cella. Dragnea appare comunque deciso a resistere, forte di un consenso ancora notevole, il Psd sotto la sua guida nel 2016 è uscito vittorioso dalla sfida alle urne con il 45% dei voti. Una precedente sentenza a due anni con la condizionale per frode elettorale però gli aveva impedito di diventare primo ministro. La poltrona è stata occupata da suoi fedelissimi, come l'attuale premier, Viorica Dancila, che a criticato la sentenza affermando: "La decisione ci mostra che in Romania le leggi vengono applicate sotto l'influenza dell'arbitrarietà". La Romania fa parte dell'Unione europea ed è da tempo nel mirino di Bruxelles proprio sul tema della lotta alla corruzione. Dopo la formazione del governo, i socialdemocratici hanno cercato di modificare la legislazione anti-corruzione, innescando nel paese le maggiori proteste dopo la cacciata del dittatore comunista Nicolae Ceausescu nel 1989.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi