"Più Europa e meno egoismi" sollecita Macron, Orban risponde picche

. Esteri

Europa e riforme, orizzonte che in Italia potrebbe scomparire dietro una nebbia giallo-verde, torna a essere binomio decisivo per il presidente francese, Emmanuel Macron, che da Aquisgrana - ricevendo il Premio internazionale Carlo Magno - ha sollecitato l'Unione Europea ad agire per rinnovarsi e ad agire ora. Nonostante le incertezze della cancelliera tedesca Merkel, l'Ue non può permettersi di essere debole di fronte alle sfide che deve affrontare in politica interna ed estera. Macron si è rivolto direttamente ai cittadini europei, anche quelli che esitano o che stanno perdendo fiducia: la solidarietà all'interno dell'Unione deve essere ripristinata, sulle questioni economiche e sul fronte immigrazione, allontanando nazionalismo ed egoismi. Il presidente francese ha dimostrato di avere obiettivi chiari per l'Europa, così come di avere la volontà e la capacità di attuare il cambiamento. Naturalmente, per fare i necessari passi in avanti ci sarà un prezzo da pagare, ma se non si rischia nulla non si guadagna neppure nulla. Un discorso brillante e appassionato, giunto nello stesso giorno in cui sembra aprirsi uno scenario sovranista per il governo a Roma e il capofila del populismo europeo, il leader magiaro Viktor Orban, ha inaugurato il suo quarto mandato da premier annunciando la fine dell'era della "democrazia liberale" e intimando all'Ue di rinunciare all'"incubo" degli Stati Uniti d'Europa.

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