Siria, in risposta ai razzi sul Golan Israele distrugge obiettivi militari iraniani

. Esteri

Dopo una notte nei rifugi, sono andati regolarmente a scuola i bambini israeliani che vivono nell'area delle alture del Golan, al confine con la Siria. Teheran, alleata del leader siriano Bashar al-Assad e di Hezbollah - la formazione sciita libanese recente vincitrice delle elezioni nel 'paese dei cedri' -, vuole mettere sotto pressione la frontiera nord dello Stato ebraico. E così, vengono con ogni probabilità dall'arsenale di forza Qods, l'unità di élite dei pasdaran presente in Siria, la ventina di razzi intercettati dal sistema di difesa antimissile israeliano "Iron Dome" o caduti prima di raggiungere l'obiettivo. Durissima la risposta di Gerusalemme che giovedì, con la più massiccia operazione militare degli ultimi anni contro lo storico avversario regionale, ha colpito e distrutto praticamente tutte le infrastrutture iraniane in Siria. Il ministro della difesa di Israele, Avigdor Lieberman, ha ammonito: "Non si scordino mai il detto: se piove su di noi, sarà tempesta su di voi". Contro l'escalation appelli preoccupati del presidente francese Macron e della cancelliera tedesca Merkel, già per altro impegnati a sostenere il traballante accordo atomico con Teheran dopo la denuncia del trattato da parte del presidente Trump, mentre dalla Russia - alleata dell'Iran in Siria - viene l'invito a ridurre la tensione. Lieberman replica determinato: "Speriamo si tratti di un episodio che si chiude qui e che tutti abbiano capito".

 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi