Scontri al confine tra Gaza e Israele, 14 palestinesi uccisi

. Esteri

Violenti scontri al confine tra la Striscia di Gaza e Israele, i più violenti dal 2014. Tragico il bilancio: 14 palestinesi uccisi e circa 1200 feriti, secondo fonti di Hamas che governa la Striscia e che ha organizzato la 'Grande Marcia del ritorno' per ricordare l'esproprio di terre di proprietà araba per creare lo stato di Israele nel 1948. La marcia cui hanno partecipato 17.000 palestinesi doveva essere una manifestazione pacifica ma i dimostranti hanno poi cominciato a lanciare sassi e molotov contro la barriera che divide la Striscia da Israele e contro l'esercito che presidiava il confine. La risposta è stata brutale: proiettili veri e di gomma, lacrimogeni e anche colpi di artiglieria. Proteste e manifestazioni sono previste da Hamas fino al 15 maggio, anniversario della proclamazione dello stato di Israele da parte delle Nazioni Unite che per i palestinesi però è ricordato come il giorno della "Nakba", la catastrofe, in ricordo di quanti furono costretti a lasciare settant'anni fa terre e case.

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