Trump caccia 60 diplomatici russi, l'Italia 2 (ma Salvini critica la decisione). Mosca "Reagiremo"

. Esteri

Sessanta diplomatici russi espulsi in un colpo solo: la misura più dura nei confronti di Mosca dell'era Trump è stata decisa oggi dalla Casa Bianca per solidarietà con la Gran Bretagna nel caso Skripal, l'ex-spia russa riparata da anni a Londra e avvelenata con la figlia a Salisbury mediante l'uso di gas nervino. E rapporti Washington-Mosca ridotti ai minimi termini. Ma sfidando l'ira del Cremlino, che ha già annunciato ritorsioni "speculari", anche il Canada e 14 stati dell'Unione europea hanno imboccato la stessa strada: Germania e Francia hanno cacciato quattro diplomatici russi ciascuna, l'Italia ne ha espulsi due, il tutto in ottemperanza a quanto deciso dal vertice europeo del 22-23 scorsi dove Theresa May, presente Gentiloni, ha chiesto e ottenuto la solidarietà dei partner che sono stati sollecitati a seguire il suo esempio (Londra ha già cacciato 12 diplomatici russi). La decisione occidentale e italiana di cacciare due diplomatici russi è incappata però nel giudizio negativo di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni: "Isolare e boicottare la Russia, rinnovare le sanzioni economiche ed espellerne i diplomatici non risolve i problemi, anzi li aggrava" ha detto il leader della Lega. Per la Meloni la decisione italiana è "il colpo di coda di un governo asservito a Stati esteri". All'appello della May Trump comunque ha risposto mettendoci del suo: non ci ha pensato due volte ordinando l'espulsione di 60 diplomatici russi (12 lavorano alla rappresentanza di Mosca alle Nazioni Unite) e la chiusura del consolato russo a Seattle. Londra ha apprezzato: "La straordinaria risposta internazionale dei nostri alleati - ha twittato un esultante Boris Johnson - rappresenta la più grande espulsione collettiva di agenti dell'intelligence russa nella storia e ci aiuterà a difendere la nostra sicurezza. La Russia non può violare impunemente le norme internazionali". Mosca ha reagito specularmente con il ministro degli Esteri Lavrov: "Risponderemo all'espulsione dei nostri diplomatici decisa dagli Stati Uniti e dai paesi europei". E ha attaccato l'Ue che - ha detto - sul caso Skripal ha assunto una posizione "ipocrita e zeppa di pregiudizi". "Gli alleati di Londra non hanno a disposizione informazioni complete sul caso Skripal e seguono ciecamente il principio dell'unità euro-atlantica a spese del buon senso, delle buone norme di dialogo interstatale e del diritto internazionale" ha concluso. 

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