Fermato Sarkozy per i soldi 'sporchi' di Gheddafi. La vendetta postuma del rais

. Esteri

Fermato Nicolas Sarkozy dalla giustizia francese per i soldi 'sporchi' (cinque milioni di euro) che l'ex-presidente avrebbe ricevuto dal dittatore libico Gheddafi nella campagna elettorale per l'Eliseo contro Segolène Royal, poi vinta, nel 2007. Un clamoroso affaire sul quale i magistrati d'Otralpe indagavano dal 2013 dopo le rivelazioni di importanti collaboratori di Gheddafi che già si prefigura - se le accuse troveranno conferma - come una sorta di vendetta postuma dell'ex-dittatore la cui fine, politica e fisica, venne decretata nel 2011 proprio dai caccia francesi, i primi a bombardare in Libia le truppe fedeli al rais, provocando così la caduta di una dittatura ventennale. Un'operazione bellica voluta e orchestrata dalla Francia di Sarkozy con l'avallo solo successivo degli Stati Uniti e contro gli interessi italiani (gas e petrolio) in nord-Africa. Ma l'Italia nel 2011, l'anno dell'ultimo governo Berlusconi, viveva una forte instabilità politica e non valsero a dissuadere i francesi e a fermare quindi i Mirages nè le nostre obiezioni di carattere geo-politico nè la forte amicizia tra il premier italiano e Gheddafi. Tutti poi ricordano le risatine e gli ammiccamenti tra Sarkozy e la Cancelliera Merkel al vertice Ue di Nizza, nell'ottobre 2011, ad una domanda su Berlusconi. Atteggiamento che fece ridere tutta la sala stampa e ferì l'allora premier italiano. I fatti di oggi: Nicolas Sarkozy, è sotto interrogatorio in stato di fermo nei locali della polizia a Nanterre (Parigi), nel quadro dell'inchiesta sui presunti finanziamenti libici alla sua campagna elettorale del 2007. E' la prima volta che Sarkozy viene interrogato su queste accuse, dopo l'apertura dell'inchiesta nel 2013. Lo stato di fermo può durare fino a 48 ore, dopodiché Sarkozy potrà essere presentato davanti al magistrato. Anche l'ex ministro e fedelissimo di Sarkozy, Brice Hortefeux, è stato interrogato questa mattina in libera audizione (contrariamente a Sarkozy non è in stato di fermo). La vicenda al centro dell'inchiesta sui presunti finanziamenti dell'allora dittatore libico Muammar Gheddafi a Nicolas Sarkozy, ci sarebbero bustarelle per 5 milioni di euro in denaro contante. Dalla pubblicazione, nel maggio 2012, da parte del sito Mediapart, di un documento libico che evocava un presunto finanziamento di Gheddafi alla campagna presidenziale di Sarkozy, le indagini dei magistrati sono "molto progredite, rafforzando i sospetti che pesano sulla campagna dell'ex capo dello Stato", scrive Le Monde. Nel novembre 2016, durante le primarie dei Républicains, il faccendiere Ziad Takieddine dichiarò di aver trasportato 5 milioni di euro in contanti da Tripoli a Parigi tra fine 2006 e inizio 2007 prima di consegnarli a Claude Guéant, tra i fedelissimi dell'ex presidente, poi allo stesso Sarkozy. 

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