Kim Jong-un minaccia ancora (stavolta Guam). Trump dice basta e gli promette "fuoco e furia". Borse giù

. Esteri

Resta altissima la tensione tra Corea del Nord e Stati Uniti, con effetti negativi sulle borse asiatiche ed europee. Kim Jong-un, il dittatore nordcoreano, starebbe studiando un piano per colpire la base americana di Guam, l'isola delle Marianne nel Pacifico occidentale, territorio non incorporato negli Usa, secondo quanto rivelato da fonti militari di Pyongyang. E Trump (forse preoccupato più che per l'indiscrezione su Guam per quel rapporto della sua intelligence secondo cui la Corea del Nord ormai si sarebbe dotata di una mini-testata atomica) ha detto basta alle minacce con un linguaggio molto bellicoso: "Se Pyongyang continuerà con l'escalation della minaccia nucleare la risposta americana sarà fuoco e furia, come il mondo non ha mai visto". Più tardi su Twiter ha aggiunto: "Il mio primo ordine da Presidente e' stato rafforzare e ammodernare il nostro arsenale nucleare. E' ora piu' forte e piu' potente che mai''. E ha concluso: "Speriamo di non dover mai usare questa forza ma non ci sarà un momento in cui non saremo la nazione più potente del mondo"
   

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