"Accordo di Parigi? Una farsa", per Roma la spiegazione della minaccia-propaganda di Haftar di bombardare navi italiane. Attaccati e salvati 2 pescherecci

. Esteri

Che i rapporti Italia-Francia siano molto tesi dopo l'elezione di Macron all'Eliseo, che pur venne accolta dalla sinistra italiana con entusiasmo, appare evidente. E non certo per colpa dell'Italia. E' l'iper attivismo di un Macron che cerca di conquistarsi quell'opinione pubblica, che da poco più di un masse  dalla sua vittoria, inizia ad avere più di un dubbio. Palazzo Chigi non ha mandato giù' quel vertice, realizzato in tutta retta a Parigi, senza nemmeno avvertire Roma, sulla Libia. Concluso con la stretta di mano a suggellare la pace tra i due principali rivali dell'inquieta regione, devastata da guerre interne tra le varie fazioni, sin dall'indomani della caduta di Gheddafi. Un Macron sorridente aveva annunciato la presunta intesa tra il generale Haftar, l'uomo forte della Libia e il capo del governo di Tripoli, Fayez El Serraj,con tanto di stretta di mano, mai avvenuta prima tra i due rivali. "Un accordo - dicono ora a Roma - che evidentemente era una farsa". Una bella bordata per il novello Napoleone, che oltre alle doti militari vuole dimostrare anche quelle doti diplomatiche degne di un vero statista. Capace di risolvere quello che gli altri non sono riusciti in anni, Merkel compresa. Insomma sulla minaccia di Haftar di bombardare le navi italiane, rilanciata dall'emittente Al Arabya, il governo italiano appare sicuro: "Nessun pericolo, solo propaganda". Pur senza dirlo vedono la mossa di Haftar come un espediente per smarcarsi da Serray, quasi a sottolineare che in Libia gli accordi si devono fare solo con lui. Nessuno crede a un rischio concreto. Anche perché nelle acque libiche "a supporto della guardia costiera locale e' già entrato un pattugliatore della Gurdia di Finanza, mentre l'altro pattugliatore della missione dovrà concordare con l'autorità di Tripoli l'area dove effettuare i pattugliamenti congiunti". La tensione nell'area, sempre alta, comunque e' cresciuta nelle ultime ore, quando due pescherecci di Mazzara del Vallo sono stati attaccati a colpi di mitraglia dai libici, non e' ben chiaro di quale fazione, e sono stati salvati solo per il provvidenziale intervento di un elicottero dell'esercito italiano. L'incidente e'sempre in agguato, e sono molti ad avere l'interesse di provocarlo.

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