Macron fa l'en plein: maggioranza assoluta. Le Pen in Parlamento ma senza gruppo. Destra dimezzata, socialisti ai minimi

. Esteri

Il ballottaggio delle elezioni legislative francesi ha premiato in modo schiacciante il partito 'En Marche!' del presidente Emmanuel Macron che ha conquistato la maggioranza assoluta in Parlamento. Un exploit ampiamente previsto,si ragionava soltanto sull'ampiezza della vittoria. Flop di Marine Le Pen che non riesce a formare un gruppo per il suo Front National (servono 15 seggi, ne ha ottenuti meno di dieci) ma entra per la prima volta nell'Assemblea nazionale. Dimezzata la destra dei Republicain, socialisti ridotti ai minimi termini, un risultato così scarso che il segretario del PS Jean-Christophe Cambdelis si è subito dimesso. Oltre l'en plein di Macron l'altro dato politico che balza agli occhi è la scarsa affluenza dei francesi a questo secondo turno: molto al di sotto del già scarso 50% del primo turno. Le proiezioni variano di ora in ora ma il partito di Macron, nato appena un anno fa, ha sbaragliato il campo ed ha quasi polverizzato gli altri partiti, quelli 'storici, conquistando comunque la maggioranza assoluta, anche senza l'apporto degli alleati centristi di MoDem. Se una prima proiezione infatti vedeva En Marche conquistare da 395 a 425 seggi (Republicain tra 95 e 122, socialisti tra 27 e 35, sinistra radicale tra 10 e 16 e il Front National da 4 a 6), una seconda ritoccava l'ampiezza della vittoria di En Marche! assegnandogli 355 seggi (Republicain 125, socialisti 49, sinistra radicale 30, Front National 8): ma era ed è quanto basta per la maggioranza assoluta in un'Assemblea Nazionale formata da 577 deputati.

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