Theresa May si scusa per il flop ma va avanti, subito nuovo governo con gli unionisti nordirlandesi

. Esteri

Theresa May ha ammesso di aver fallito l'obiettivo di ottenere una maggioranza più forte, si è scusata coni Tories per il flop alle elezioni politiche, in cui ha perso la maggioranza assoluta e si è vista incalzare da vicino da un ringalluzzito Jeremy Corbyn alla guida dei Laburisti, ma non molla e non si dimette. Stamattina è andata dalla Regina e si è fatta autorizzare a formare comunque un governo, un governo-lampo che vedrà la luce già nelle prossime ore. I Conservatori hanno ottenuto in questo voto-shock 318 seggi , 12 in meno rispetto alle precedenti elezioni e sotto di 8 rispetto al quorum necessario per la maggioranza assoluta alla Camera dei Comuni (326 seggi), ma allenandosi con gli Unionisti nordirlandesi (Dup) che hanno ottenuto 10 seggi - e l'accordo c'è già -  ce la fanno sia pure di un soffio a mandare per la seconda volta la May a Downing Street. I Laburisti hanno ottenuto 261 seggi, 29 in più. Ridimensionato in Scozia il partito indipendentista della Sturgeon. Sparito l'Ukip orfano di Nigel Farage.  La lista dei ministri è attesa a breve, una lista in cui figurerebbero come riconfermati sia Boris Johnson agli Esteri che il cancelliere dello Scacchiere Hammond, il titolare della difesa e quello per la Brexit. "Formerò un nuovo governo per attuare la Brexite e mantenere il paese sicuro" ha detto la May in un breve discorso dopo la visita alla Regina. "ll momento è critico, la Gran Bretagna ha bisogno di certezze e i Conservatori sono gli unici che possono garantirle. Ora mettiamoci a lavorare" ha aggiunto.

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