Theresa May "Quando è troppo è troppo". Basta tolleranza verso estremismo religioso. Confermato il voto di giovedì

. Esteri

Londra è sotto attacco da parte del terrorismo islamico e il governo conservatore di Theresa May- con una riflessione pubblica sulla "fin troppa tolleranza" manifestata finora verso l'estremismo religioso, che è "una perversione dell'Islam" - pensa a rivedere le leggi anti-terrorismo, evidentemente indurendole. "Quando è troppo è troppo" ha detto la May in una conferenza stampa dopo l'attacco di ieri sera al London Bridge (finora sette morti e 48 feriti. Tra le vittime anche i tre attentatori che indossavano finti giubbotti esplosivi uccisi dalla polizia) e poi al Borough Market che è servita anche a confermare il voto politico di giovedì 8 giugno, un voto che la May ha fortemente voluto per avere mano libera sui negoziati per la Brexit. "Questo è per Allah!": è stato il grido dei tre attentatori mentre, scesi come ossessi dal Van bianco col quale avevano appena investito una dozzina di persone, menavano fendenti sui passanti e sui turisti con coltelli dalla lama lunga di 30 centimetri. E quel grido sta facendo saltare i nervi ad un paese che vuole mantenere fermo il suo credo nei valori della democrazia ma che risulta intimorito, angosciato dalla facilità con cui gli invasati jihadisti portano a termine le loro folli imprese, come quella al Westminster Bridge o l'ultima alla Manchester Arena. Il raid della polizia nella zona di Barking a est di Londra porterà forse un pò di chiarezza sull'identità e sul tipo di 'rete' all'interno della quale è maturata l'idea dell'attacco al London Bridge ma cresce la consapevolezza di quanto sia difficile per l'intelligence anticipare le mosse degli aspiranti terroristi o aspiranti kamikaze. "Questo è il terzo attacco in tre mesi in Gran Bretagna" ha detto la premier britannica. "Gli attacchi non sono collegati ma siamo di fronte a un nuovo trend: il terrorismo chiama il terrorismo e gli assalitori vengono ispirati da altri assalitori" ha aggiunto. Per la premier deve essere rivista la strategia anti-terrorismo contro le nuove minacce al Paese ed è necessario "cercare accordi internazionali che disciplinano il cyberspazio: dobbiamo fare di tutto per limitare l'estremismo online creando spazi sicuri online". Intanto l'ambasciatore italiano a Londra, Pasquale Terracciano, ha fatto sapere che mancano notizie su due cittadini italiani.

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