Manchester, l'Isis rivendica "Colpito un raduno di Crociati". May teme altri attacchi

. Esteri

L'Isis ha rivendicato l'attentato di Manchester - "contro un raduno di Crociati" - che ha provocato 22 morti tra cui diversi bambini e 60 feriti, alcuni dei quali molto gravi (dodici persone risultano ancora disperse). La bomba 'sporca' piena di spezzoni di metallo e di chiodi per fare il maggior numero di vittime sarebbe stata piazzata da un "soldato" dello Stato Islamico all'uscita del concerto della popstar americana Ariana Grande cui assistevano ieri sera migliaia di spettatori, quasi tutti giovanissimi. "E' stato un kamikaze", ha detto la polizia di Manchester ma di attentatori suicidi non parla il comunicato dell'Isis pubblicato dall'agenzia fiancheggiatrice Amaq, ripreso da Site: "Uno dei soldati del Califfato è riuscito a posizionare ordigni esplosivi in mezzo a un raduno di crociati nella città britannica di Manchester, dove è avvenuta l'esplosione nell'edificio Arena che ha causato la morte di 30 crociati e il ferimento di altri 70. Per chi venera la Croce e i loro alleati il peggio deve ancora venire. Sia lode al Signore". Confermato l'arresto di un ventitreenne di cui non è stata rivelata l'identità. Un blitz della polizia sarebbe avvenuto nella zona sud di Manchester dove si trova l'abitazione del presunto terrorista. Il primo ministro Theresa May ha detto che l'allarme resta alto e di temere altri "probabili" attacchi. Nessun italiano al momento risulta coinvolto nell'attentato.

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