Papa Francesco e i Luterani "Abbiamo ferito l'unita' della Chiesa, ora guardiamo al futuro"

. Esteri

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"Abbiamo ferito l'unita' della Chiesa, ma mentre il passato non puo' essere cambiato - un passato di differenze ideologiche accompagnato da pregiudizi e conflitti, con la religione strumentalizzata per fini politici - la memoria e il modo di fare memoria possono essere trasformati".  Di forte caratura ecumenica la dichiarazione  comune che a nome dei cattolici e dei luterani hanno rilasciato oggi nella cattedrale romanica di Lund (Malmoe) papa Francesco e il vescovo Munib Yunan, presidente della Federazione luterana mondiale (Lwf). Cinquecento anni dal giorno in cui Martin Lutero affisse le sue 95 tesi sulla porta della cattedrale di Wittenberg, l'inizio della Riforma,  papa Francesco ha partecipato per la prima volta insieme ai vertici protestanti alla commemorazione dell'evento che avrebbe diviso la Chiesa e insanguinato l'Europa. Una preghiera comune proiettata verso il futuro che parte dal riconoscimento dei "doni spirituali e teologici"  ricevuti dalla Riforma, passa per il riconoscimento dell'errore e per la richiesta del perdono da parte di Francesco e si fonda, con la stessa onesta' nella consapevolezza che quella divisione, da cui bisogna allontanarsi, era distante ""dalla intuizione originaria del popolo di Dio, che aspira naturalmente a rimanere unito, ed è stata storicamente perpetrata da uomini di potere di questo mondo più che per volontà del popolo fedele". Mezzo millennio dopo quel 31 ottobre 1517 un altro passo verso un concreto riavvicinamento tra cattolici e protestanti sull'onda ecumenica del  concilio Vaticano II. Il pontefice romano e il massimo esponente della Federazione luterana mondiale hanno parlato chiaro circa la volonta' reciproca di "guarire le ferite" del passato: "Confessiamo e deploriamo davanti a Cristo il fatto che luterani e cattolici hanno ferito l’unità visibile della Chiesa. Differenze teologiche sono state accompagnate da pregiudizi e conflitti e la religione è stata strumentalizzata per fini politici. Mentre il passato non può essere cambiato, la memoria e il modo di fare memoria possono essere trasformati. Preghiamo per la guarigione delle nostre ferite e delle memorie che oscurano la nostra visione gli uni degli altri. Rifiutiamo categoricamente ogni odio e ogni violenza, passati e presenti, specialmente quelli attuati in nome della religione. Oggi ascoltiamo il comando di Dio di mettere da parte ogni conflitto".

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