Grecia, offerta Ue last minute e Tsipras rilancia, ma da Berlino "E' tardi"

. Esteri

Juncker aveva detto che non si tratta di una partita a poker "qui o vinciamo tutti o perdiamo tutti" ed invece proprio di una partita a poker con tanto di bluff, carte coperte e improvvisi rilanci sembra trattarsi.  Con un accavallassi di notizie, che mutano di ora in ora, il possibile scenario. Il presidente Juncker e' sembrato lasciare una spiraglio con una sorta di proposta ultimativa. Tsipras dopo averci pensato su mentre in un primo tempo era per il no, poi avrebbe fatto saper di essere pronto a prendere un aero per Bruxelles. Passano pochi minuti ed arriva il rilancio del premier greco, una controproposta ai creditori europei. Mentre le banche restano chiuse ed il massimo del prelievo ai pochi bancomat funzionanti e' stato portato da 60 a 20 euro, scade a mezzanotte la rata del prestito da 1,6 miliardi che la Grecia deve rimborsare al Fondo monetario internazionale. Il governo greco ha pero' fatto sapere di non essere intenzionato a pagare. E il ministro dell'Economia Yanis Varoufakis lo ha confermato indispettendo ulteriormente i tedeschi. La  controproposta Tsipras l'ha inviata a Juncker, Draghi, Merkel ed Hollande. In sostanza il governo greco chiede un programma di salvataggio in due anni al fondo europeo Esm, assieme ad una redistribuzione del debito. Ma Berllno sembra gelare le speranze di un accordo. La Merkel avverte: "E' troppo tardi per un prolungamento del programma", precisando pero' che anche "dopo mezzanotte non taglieremo i fili del dialogo, o non saremmo l'Europa". Poi: "La porta resta aperta, ma questa e' l'unica cosa che posso dire al momento". L'impressione e' che l'Europa voglia aiutare la Grecia ma non sia disposta ad assecondare quelli che ritiene i "capricci politici" di Tsipras. E domenica c'e' il referendum con la possibile vittoria del si' che porterebbe alle più che probabili dimissioni del premier greco. 

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