Grexit: Cosa può succedere in Italia? Lo "scudo" di Draghi per salvare l'euro

. Esteri

La Grecia e' ormai sull'orlo del default, con una situazione interna a dir poco caotica. Draghi, il presidente della Bce, mette alle strette Varoufakis, il ministro delle finanze greco. Non chiude i rubinetti alle banche greche ma non da' ulteriore liquidità. Per questo il governo sta valutando se chiudere gli sportelli domani mattina, mentre prosegue l'assalto ai bancomat. Ma i più sono ormai vuoti. Il popolo non segue più Tsipras e a sorpresa la maggioranza, secondo i sondaggi,  e' orientata nel referendum di domenica prossima a favore della permanenza in Europa, contro l'indicazione del premier che ritiene "umiliante" la proposta di Bruxelles. In Italia i rischi maggiori riguardano il debito pubblico. In totale il nostro paese e' esposto verso la Grecia di 65 miliardi, l'equivalente di un paio di manovre economiche che il governo deve annualmente fare per tenere in ordine i conti. Teoricamente il debito non si cancella con il default, ma e' anche vero che a quel punto ben difficilmente la Grecia onorerà gli impegni assunti. Lo choc immediato sui mercati potrebbe portare ad un rialzo degli interessi dei Bot, con un sensibile rialzo dello spread. Più spese per interessi equivalgono a meno risorse per lo Stato, che se le vuole trovare, non potrebbe fare altro che mettere nuove tasse od intervenire pesantemente sulle pensioni. Rispetto al passato si e' comunque sensibilmente ridotta la quota di titoli greci nel portafoglio delle banche italiane. Il default avrebbe conseguenza meno pesanti rispetto al passato. Per le imprese che esportano in Grecia  sarebbero a rischio gli accordi commerciali e i relativi crediti. Ma il Tesoro prudentemente ha già messo in atto da mesi una sua strategia. per contrastare la turbolenza dei mercati."Abbiamo passato di peggio e lo abbiamo superato", il parere del governo italiano. Nei primi mesi dell'anno, approfittando dei bassi tassi d'interesse, il Tesoro ha anticipato il più possibile  il suo finanziamento sui mercati cercando di allungare la scadenza dei titoli. E le aste mensili continuano a fare il tutto esaurito con i tassi solo moderatamente in aumento a seguito delle tensioni per la Grecia ma anche per la crisi Ucraina  e per il problema dell'emergenza migranti. Ma le misure più  importanti arriverebbero da Draghi che mobiliterebbe la Banca centrale europea per evitare il "contagio". Draghi ha già pronto uno scudo per proteggere in particolare gli stati più deboli, con acquisti dei loro titoli. Insonna un Quantitave easing rafforzato per l'occasione.  

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