Macchè recessione! L'ottimismo di Conte, il 2019 sarà "un anno bellissimo". Spread a 260

. Economia

Ma quale recessione! Le stime negative dell'Istat sul Pil sono un male passeggero, un effetto transitorio. E i risultati delle misure messe in atto dal governo si vedranno nel secondo semestre di quest'anno. Ottimismo a piene mani quello dispensato dal premier Conte a dispetto della recessione tecnica certificata dall'istituto di statistica, dello spread che vola fino a toccare i 260 punti dai 244 di ieri, del crollo dell'attività manifatturiera, di una piazza Affari in affanno e delle previsioni 'nere' della Confindustria per l'anno in corso con una crescita vista non in ripresa ma vicina allo zero. Eppure Conte ci crede nella ripresa e lo dice intervistato in tv nel corso della trasmissione Povera patria: "Ci sono tutte le premesse per un bellissimo 2019 e per gli anni a venire. L'Italia ha un programma di ripresa incredibile. C'è tanto entusiasmo e tanta fiducia da parte dei cittadini e c'è tanta determinazione da parte del governo". Altrettanto ottimismo sui rapporti interni alla maggioranza: "Andiamo tutti d'accordo; non litighiamo. Noi ci confrontiamo. Non ci sono motivi di divergenza, assolutamente".

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