Landini, per iniziare due stoccate al governo

. Economia

Due stoccate al governo, tanto per cominciare. Maurizio Landini, l'ex leader del sindacato dei metalmeccanici Fiom eletto neo-segretario generale della Cgil, già nel giorno dell'insediamento al congresso di Bari ha fatto capire che non sarà privo di asprezze il confronto tra il più forte sindacato italiano e il governo gialloverde. Nelle prime ore da leader Landini ha programmato due iniziative: ieri sera ha festeggiato nella sede Anpi di Bari con la presidente nazionale affermando che "in Italia corriamo rischi d fascismo", e oggi una visita - in piena vicenda della Sea Watch - al centro di accoglienza per migranti del capoluogo pugliese. Anche qui una critica all'esecutivo Lega-M5s: "Abbiamo un governo che indica come massimo pericolo l'arrivo dei migranti mentre sono di più i nostri ragazzi costretti a emigrare per trovare un lavoro". E poi un ulteriore affondo: "Abbiamo due vicepremier che parlano di lavoro e povertà senza aver mai lavorato e senza essere stati poveri". Quando gli è stato chiesto cosa pensasse del vuoto politico a sinistra ha risposto che "il sindacato non può pensare di sostituirsi alla politica. Sarebbe un errore. Il sindacato fa il sindacato e contratta con i governi. Se non ci vogliono ascoltare protestiamo, come faremo unitariamente il 9 febbraio prossimo". Con l'insediamento ufficiale di Landini concluso al canto di 'Bella ciao' anche il saluto a Susanna Camusso, vestita di rosso come il suo successore. L'ex-segretaria generale si occuperà della relazioni internazionali della Cgil. (foto: fiom-cgil.it)

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